Un comitato di cittadini milanesi ha scritto una lettera ad Aldo Busi per proporgli di candidarsi a sindaco di Milano. Qui di seguito pubblichiamo la lettera e la risposta dello Scrittore. Per conto degli altri firmatari, Giovanna Guercilena ha dato l’assenso alla pubblicazione della lettera su altriabusi.it
Caro Signor Busi,
siamo un gruppo di cittadini animati da passione politica pur senza avere mai ricoperto ruoli o incarichi pubblici. Da anni guardiamo la nostra città umiliata da una politica senza visione, senza immaginazione, senza futuro. Quella che una volta era definita la capitale morale d’Italia e che ha sempre funzionato come laboratorio di innovazione e apertura è oggi sacrificata entro i confini angusti dell’ordinaria amministrazione, per di più con pericolose derive proibizionistiche e illiberali.
Questa lettera nasce dunque da un’intuizione: che per Milano Lei possa rappresentare la promessa e la possibilità di un futuro migliore, nel segno della libertà, della laicità, dell’anticonformismo, dell’etica della responsabilità. Valori che noi vediamo perfettamente incarnati in Lei e con i quali pensiamo si possa anche governare una città. Perché non esiste l’amministrazione sganciata dalla politica e la politica come la intendiamo noi è cultura, impegno, rispetto, sacrificio, coraggio.
Ci piacerebbe che Lei diventasse il nuovo Sindaco di Milano e Le chiediamo di impegnarsi in un’impresa difficile e pur tuttavia bellissima. Una sua candidatura a Sindaco potrebbe, secondo noi, rappresentare quella scossa di cui Milano ha davvero bisogno.
Un’operazione siffatta su Milano avrebbe – va da sé – un significato immediatamente più ampio e acquisterebbe una visibilità nazionale.
Potrebbe dar voce a una parte di questo Paese da anni mortificata e umiliata, potrebbe trasformare un’insignificante tornata elettorale nell’occasione inattesa per tornare a parlare delle nostra città e del nostro modo di vivere, in modo finalmente libero.
Se anche fosse utopistico pensare a una vittoria elettorale – il blocco di potere che insiste su Milano e sulla Lombardia in generale è fortissimo, lo sappiamo bene – varrebbe pur sempre la pena di sostenere Aldo Busi come Sindaco di Milano, di presentarne la candidatura ai media, di coinvolgere le forze sociali in grado di finanziare il progetto, di parlare alla città con un linguaggio libero e contro corrente, in una parola di fare campagna elettorale.
Per questo abbiamo creato su Facebook il gruppo “Vogliamo Aldo Busi come Sindaco di Milano” che, senza particolari spinte o promozioni, ha già superato i 150 iscritti. Aspettiamo solo una sua conferma per lanciare il gruppo e il resto delle iniziative, e per impegnarci a unire gli altri soggetti che cercano un campione libero da sostenere.
Le offriamo sin da ora tutta la nostra disponibilità ad affiancarla e a sostenerla in questa avventura che probabilmente i benpensanti bollerebbero come scandalosa, ma che a noi pare entusiasmante. Crediamo non si tratti di un’iniziativa velleitaria, ma di una scommessa comunque vincente, e possiamo mettere a disposizione di questo progetto competenze trasversali tali da rendere fattibile una campagna elettorale ricca di contenuti e ben organizzata.
Se questa idea, signor Busi, Le sembrasse abbastanza folle da essere interessante, saremmo felici di poterne parlare con Lei.
Milano, 2 novembre 2010
Giovanna Guercilena, Marco Del Ciello, Matteo Coceani, Massimiliano Melis, Luca Pozzoni, Fabio Pazzini, Anna Robustellini, Fabio Ruta, Nicola Scardi
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Guercilena! Come Lei ben saprà, la funzione principale di un sindaco, a parte barcamenarsi tra la differenziatissima economia di mafia sul territorio, cioè ben oltre, consiste nel presenziare a funzioni esoteriche, commemorazioni con cappellani militari dagli stravaganti copricapo e a un pandemonio di funerali, e io non sono andato nemmeno a quello di mia madre, perché dove c’è un prete non posso starci io.
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