sms 2
Sms Nov 30, 2007 11:05
"O.M.A.G.G.I.O. A.I. F.R.A.T.E.L.L.I. G.R.I.M.M.
A Brema sottozero lo scroto trema ma si ricompatta in soda melodia ogni cascante culatta, quindi la mia. Mi fa Herr Dore, un Musicante nasuto, "Dalle dita malandrine direi che lei è arpista fin nel crine", ".Che fine! E io dal naso direi che lei ha un'apripista o un argano, "L'organo l'ho largo, lungo e duro sonante", "Se insiste le farò da tamburo battente". Andammo a far musica da camera. "Se la buca non Le sgarra, Gliela strimpello a classica chitarra", "Giochi Proibiti?", ".Oh, un medley di cazzo in cul e niente liti". Lui alla fine mi lodò per la tenuta del do e del te lo ridò e il bel suono dell'acuto in mi e in fa, "Herr Dore, là mi fa venir sol di peto!"; sculacciandomi a tempo solfeggiò, "Che portento di grancassa! Similnuova ma ognor perfetta! Sembra carne porcoddio!". Lusingato io - chè, malmostosa, credevo di avercela legnosa -, trattenni il respiro, sagomai a otto le trentasei pieghette della bruna fisarmonica e spalancai di botto la polpa cronica e rifeci del cul trombetta. Altro che la .Goggi .Loretta! Mi applaudì e me lo reinserì. Deh, un batacchio per la mia campana! "Forse crepa, par che perda un po' di merda" commentò estasiato, e io, fantasiosa, "Che mai favelli? E l'applauso agli uccelli più tenorili!". Volle il bis: un cagotto di due chili. Che resti fra me, il Comune e te: è così che sono partita in tournée col Dore, melomane rapace: con le mie pieghe canterine e le sue seghe in cul il cartellone facciam sempre un gran pienone. Sarò o no una donnasessuale mai mendace né perduta grazie all'ugola capace?
A.B."




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