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martedì 29 aprile 2008

A margine della vittoria d'Alemanno

Vorrei farVi considerare l'ipotesi per la quale chi credesse che la Signora Palombelli devastata dalla sconfitta del marito, s'eclissi in un cono d'ombra famigliare: errore. Al contrario, per leggi non scritte di par condicio e onori al perdente (e anche il più pedestre: "Mo' che famo, nun me fai lavorà?"), vaticino per la stessa gloriosi avanzamenti di carriera fatti di neo rubriche su carta stampata, punti di vista ripresi da telecamere, ospitate a cachet a schiovere. Sono molto soddisfatto.

venerdì 25 aprile 2008

Caccia agli streghi

Aldo2
Sms 25.04.08 16:11

Onanchiari 25.4.2008, bisogna rifare la Liberazione. Della chiusura della sauna Antares di Torino non c'ho capito niente, anche perché non riesco a mettere insieme sessualità e prostituzione nelle saune gay e no quale motivo per chiuderle, perché allora dovrebbero chiuderle tutte. Il proprietario in un'intervista alla Stampa (che ripristina il paleotermine "vizietto" e che pertanto si eviterà di comprare per almeno un anno) elenca per perifrasi i clienti vip, c'è anche "lo scrittore gay, super noto, molto provocatore", quindi non posso essere io, visto che io sono scrittore e basta, che ci sia stato o no sono affari miei (escludendo che io possa mai dare soldi in cambio di sesso, giuro che nemmeno ne prendo). Segnale inquietante, è cominciata la caccia: cominciano dagli streghi, finiscono con le streghe. Episodio infelice che getta disonore sulla polizia locale e sull'intera città di Torino, che patisce ben altre priorità criminali rispetto a una sparuta confraternita di vecchi col portafoglio in mano e giovani dalle mani bucate, però, come si suol dire, saranno pure culi e cazzi loro. E viene in mente la recente dichiarazione di Berlusconi. "A certi magistrati andrebbe fatta la perizia psichiatrica", anche se quelli che intende lui non sono quelli che intendo io. E baci. Aldo Busi

mercoledì 23 aprile 2008

Botox hardcore

BotoxGiurin giurello che tutto quello che sto per raccontarvi è vero e lo racconto perché seppur twilight zone fa abbastanza ridere e anche perché sono meschino a saltare nel carro degli accusatori; ma proprio perché è stata un'esperienza assolutamente unica merita essere raccontata, chissenefrega stare a fare i corretti (e tutto sommato perché essendo in pieno alzheimer me l'ero bella che dimenticata quindi è meglio che la scriva):
Un tre anni fa, vivevo ancora a Roma, càpito a Milano non so più per quale motivo e ne approfitto per farmi molto raccomandare per una seduta di botulino perché pensavo che fosse maleducato per un quarantenne in pieno demon du midì di andare in giro ad attaccare le rughe; dormo dalla mia cara amica Biutifùl che non solo abitava di fronte allo studio del (dottor) Oldrini, ma che ci era anche amica e quindi decide di accompagnarmi. Appuntamento alle 19. Arriviamo e una segretaria carina, decisa e un po' maleducata (come lo sono le segretarie brave) dice che c'è da aspettare almeno un'ora. Sbircio enormi sale d'aspetto di uno studio che più che meneghino sembra a tratti di gusto sultanato del Barhein anche se sedute ad aspettare con ferrea tenacia ci sono birkin a perdita d'occhio stanche e impietrite come le loro padrone. Sarebbe da rimanere là  a spiare e prendere appunti, ma io e la Biutifùl decidiamo di andare a farci un aperitivo per tornare dopo un'ora. Cosa che facciamo con puntualità , ma la solita segretaria dice che non se ne parla, bisogna aspettare ancora. Maleducato più di lei, le dico che proprio non se ne parla, ho un pranzo alle 21 eccheccazzo. Mentre mi appresto a rincarare la dose di parolacce da una stanzetta esce lui: (il dottor) Oldrini. Ha una falcata (nana) Alberto Sordi ne "Il dottor Ugo Terzilli" con la differenza che incede con dei Chachachà  degni di Jacob (cfr: "Sì padrona!") e quando parla è davvero il contrario del concetto di maschia razza padana (non per l'accento vadasé). Salamelecca la Biutifùl, mi da' una squadrata e sentenzia "Lo faccio subito, venite con me!". Entriamo in una stanzetta (è uno studio pieno di stanzette) io, (il dottore), la Biutifùl e una specie d'impassibile attendente/infermiere che ha un accento europa dell'est o forse ceylonese ma adesso non ricordo. Mi sdraio sul lettino, (il dottore) ci intrattiene con del repertorio allo sbadiglio di namedroppismo che comprende Vips e Principesse Arabe e della sua passione di guidare aerei e di relativi brevetti conseguiti, mentre prepara con disinvolta professionalità  la siringa di botulino. Ci siamo: mentre l'ago sta ad un millimetro dalla mia fronte pronto a farmi malino (il dottore) senza colpo ferire e di fronte all'attendente e alla Biutifùl comincia a palpeggiarmi le palle. Mi irrigidisco in un singulto perché ho l'ago di fronte e nel contempo penso d'essere finito a "scherzi a parte", non è possibile tanta audacia e poca professionalità  al tempo stesso. Quando capisco in una frazione di secondo che è invece proprio così, la prendo a ridere con lui che mi buca e mi palpeggia all'unisono facendomi complimenti per pelle e palle. Finita la seduta (il dottore) fa due cose davvero maleducate: mi dà  il suo cellulare privato ("chiamami quando vuoi") e mi fa notare lo sconto da 250 euro sulla normale tariffa botox. Era sottinteso che quelle palpate avevano un prezzo, non era il caso di ribadirmelo. Comunque simpatico.

martedì 22 aprile 2008

Una metropoli europea a piacere

Aldo
Sms 21.04.08 19:52

Mai mi sono annoiato tanto come quando ho rinunciato alla compagnia che mi presto da solo per stare con la mancata compagnia che mi presta un uomo. Non esiste mai un adulto, sempre e solo un bambino vecchio straviziato. E innaccetabile la mia rassegnazione a non trovare mai un compagno di viaggio all'altezza, quindi volevo provare a passare comunque 2 giorni con uno a caso, anche se lo conosco da decenni: non succederà più. Non parla alcuna lingua straniera, non ha alcuna curiosità artistica, non ha mai letto un libro, nella metropolitana respinge stupito il quotidiano italiano che, per quanto stancamente, io almeno ho sfogliato (orrore: 2 pagine, oltre la prima, piene di papa in tournée a desecolarizzare e la seguente col soave, emblematico ovale di Calderoli), e poi nei pub alza il gomito e i cazzi in culo e in bocca glieli devo mettere io portandolo in sauna o al sex shop: è l'eterone italiano medio all'estero spesato di tutto per il quale non c'è mai ristorante o grossezza di organo inculante che vada bene e le cui uniche espressioni di appartenenza a un qualche gruppo sociale sono "entraineuse" - non ho il circonflesso -, "happy hour" e "after" (e io, cretino, che inevitabilmente ho pensato all'afta epizootica). Gli dico, "Devi capire che una volta posso scoparti per voglia, ma tutte le altre è per buona educazione. Non ho più cinquantanove anni, non mi è più così facile farmi tirare l'uccello per una questione di etichetta. Guarda, me l'hai ridotto un colibrì, e non è da uomo di mondo impiegarci tanto tempo a venire, un'altro ci organizza il battesimo del pupo. Va' da qualche parte, in una disco, in un casino, io non amo uscire dopo cena, resto in albergo, e poi ho già sborrato due volte, ma tu hai vent'anni meno di me, datti da fare, va' e ritorna o vincitore o almeno con uno scolo tuo e non frutto d'inezia", niente da fare, si piazza davanti allo schermo e si mette a chattare con un pollaio di tardone di area leghista ancorché benestante (una si é definita "ormonosa"). Gli piace la Santanché e probabilmente l'ha anche votata - dettagli venuti a galla una volta già qui, altrimenti mica ce lo portavo. Gli uomini sono l'apoteosi fieristica dei luoghi comuni: dice "sano egoismo", "bella persona", "ognuno ha i suoi pregi e i difetti", "la vita è fatta di alti e bassi"... Fortuna che, per tappargli la bocca, da sveglio in poi ce l'ho sempre quel bel barzotto durin durello che piace a grandi e piccini, e anche a quelli che russano a gola aperta. Ah, sì, e gli italiani poi! Non sanno neppure stare a tavola e pensano che imparare a non infilarsi il coltello in bocca per leccarlo via porti difilato all'effeminatezza e all'indulto. Oh, come mi fanno sessualmente pena i proletari che credono bastino dei jeans rotti, due orecchini ai lobi e il loro dialetto per fare virile! Ma niente mi eccita in un maschio come la sobrietà, la buona educazione, una solida cultura umanistica, una laurea in fisica, una lingua senza cadenze borgatare, l'assoluta astensione da droghe e alcool, e fisico tonificato senza anelli, collane, spray e dentro mutande pulite. Infine, la classe, specie se non riferita a una sociale ma intellettuale, rinfranca anche i testicoli più sgonfi. Ah, come rimpiango di non avere a portata di mano la mia amica del cuore che due anni fa, al mio sms a sera inoltrata, "Passo a salutarti o te le sei già infilate?" mi rispose, "Devi. Ormai le ho fatte sfilare anche a mio marito". ( Mi ha appena rivelato che io no, non russo, ma che nel sonno gorgheggio, tutte le scale dal basso al tenore, roba forte, e che a tratti emetto degli stridori e ragliamenti tali che per ben due volte mi ha fatto la croce con le dita per scacciare il maligno; "E poi?", gli chiedo, "Poi niente, hai ricominciato a cantare e a ridere e a darti manate di entusiasmo sulle cosce. Soprano, stavolta... E a un esorcista vero...?"). Ho deciso: il 1° maggio lo porto in Costa azzurra.
Aldo Busi

giovedì 17 aprile 2008

()

(Carissimi,
ho bisogno di un minuto del vostro tempo e vi ringrazio per questo.

La passata campagna elettorale è stato per me un impegno importante che ho affrontato con grande spirito di servizio e testimonianza. Ho sempre messo al centro dei miei incontri, dibattiti e discorsi quei valori più che mai necessari allo sviluppo della nostra società: centralità della famiglia, cultura della vita, educazione e identità cristiana. Continuerò a lavorare con onestà e determinazione in tutti quei campi e settori che la vita di volta in volta mi offrirà. Resto dell’idea che la politica debba essere un’opportunità di servizio per il bene comune.

Vi ringrazio per il supporto che mi avete dimostrato che conferma l’impegno di voler continuare sulla strada intrapresa.

Cari saluti)

mercoledì 16 aprile 2008

Perla e Manolo, Cinzia e Marco (ehm, Ginevra)

Le prime due puntate di "Reparto Trans" (che parla di donne col cazzo nel carcere di Rebibbia) ha messo in luce delle vere e proprie star del piccolo schermo. Un gioiellino da non perdere il mercoledì sera su Cult.

martedì 15 aprile 2008

Pervaso da un timore

...che se confermato, mi getterebbe in uno sconforto melanconico: se Donna Alessandra Borghese de' Principi Borghese non è stata eletta senatrice che senso ha questa legislatura?

venerdì 11 aprile 2008

Un diavolo per Cabello (Il debutto di una Lilla)

mercoledì 9 aprile 2008

La mia prima volta con Fede

BorgisEmail:

Carissimi,

ho bisogno di un minuto del vostro tempo e vi ringrazio per questo.
Poco tempo fa Pier Ferdinando Casini mi ha chiesto di essere Capolista dell’Unione di Centro per il Senato di Roma e Lazio. Questo nuovo impegno è arrivato nella mia vita come un fulmine a ciel sereno e non l’'ho di certo cercato io. Dopo aver riflettuto a lungo ho accettato la sfida.

Paolo VI diceva che la politica è la più alta forma di carità.

Se verrò eletta continuerò a difendere quei valori non negoziabili in cui crediamo: centralità della famiglia, cultura della vita, educazione e identità cristiana. Ovviamente non voglio portare la mia fede in Parlamento, ma realizzare una politica all'’altezza della mia fede, questo sì.

Conto sul vostro aiuto e sulle vostre preghiere.

Non credo di aver capito bene, sicuramente sbaglio, ma ora io mi chiedo chi sia questa Signorina Fede e se non sia un po' avventato fare outing proprio ora... Ok, se così fosse, dato il coraggio, prometto di pregare per lei.

Introducing LaPuzzolenza 13:Hardcore

Il vero hardcore sta nell'unire in un podcast il casto Immanuel e Joni Mitchell. Buon Ascolto

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