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sabato 31 maggio 2008

Paella para dos y Monjas perras

Sms 31.05.08 17:27

Benidorm e poi Alicante 30.5.08 Solita bega, non mi fanno la paella perché la paella è da due in su, protesto, dico che è una regola incivile, che l'individuo è la cellula della società, non la famiglia, ormai istituto precario, interinale, e che si nasce da soli, non in coppia, e che chi come me riesce a restare da solo, a produrre quattro volte di più di quello che consuma, a garantire un gettito fiscale abnorme rispetto a quanto gli torna indietro in scuola, sanità, giustizia, sicurezza e pensione avrebbe diritto a una paella per una persona, anzi, a mezza porzione di una paella per una persona se gli va - ma nel fervore giacobino uso "ciudadano", cittadino. Ascoltano pazienti clienti camerieri un cuoco una negra di fatica: niente da fare. Esco soddisfatto di me, oltretutto lo spagnolo non lo so, certo sgranavano gli occhi, e piove; una colossale grandinata ieri ha distrutto tutte le ciliege della regione mettendo sul lastrico quattromila famiglie. Non è certo tempo di mettere ciliegine sulle torte, quindi vado al Pikant club, il film è appena iniziato, mi son perso il titolo, saletta profumata di menta piperita e deserta, quattro omaccioni a pistole spianate scavalcano il muro di un convento di clausura, fuggi fuggi di suore che, una dopo l'altra, vengono beccate e sottoposte a una serie di sevizie sessuali da leccarsi i baffi; la più tradizionale delle religiose, una volta ribaltatole il saio sulla testa, rivela una catenella alla caviglia, la trasgressiva con moderazione un amorino tatuato su una natica, la più trendy un percing nel clitoride, è un film parlatissimo, "Ostia, nena, que cogno!" - sarebbe una enne con tilde, ad averla - e "Disfruta, disfruta!" le battute più ricorrenti, mentre le suore, non appena gli si libera la bocca, si limitano a dei "No, no, no!" molto convinti, credibili; viene voglia di prendere i voti con lode, non fosse che non appena i violentatori vengono, vengono strangolati da un frate cappuccino geloso; non vedevo l'ora che finisse per rivederlo dall'inizio col titolo, però non ce l'ho fatta, la pioggia già mi mancava, e poi un po' di fame, sono uscito dandoglielo io, "Suore non più senza". Se arriva lì, non perdetevelo. A.B.

venerdì 30 maggio 2008

ah ecco, sì, infatti

Chart3

X chart

Questa classifica è inquietantemente eccezionale, senza contare che "Non ti scordar mai di me", non è ancora uscita.. (anzi è disponibile da adesso)
Itunesx

martedì 27 maggio 2008

Shanghai quattro (Io, Alfonso, uno Steward, una Checca d'hong-kong e una Tassista lesbica)

Shanghai 14.07.2007
...Che fossimo in questa formazione faceva presagire tutto di buono; prima: eravamo all'eddys-bar, con il proprietario Eddy che continuava a portare dei beveraggi ad Alfonsito ed ogni volta gli dava una pacca con rincorsa sul culo, cosa che ad Alfonsito non piace affatto e faceva delle facce che facevano ridere. Ieri avevamo conosciuto nello stesso posto Stefano, steward dell'alitalia molto simpatico de roma e anche e soprattutto Michael: molto appariscente frocina di Hong-Kong, curatrice di una galleria d'arte famosa con svariate sedi in tutta Cina; molto ubriaca sempre, molto magra, stasera era vestita: pantalone a sigaretta nero, ballerine nere, camicia d'Hermes (da donna va da sé), cinta di metallo dorato a maglie di Chanel, spolverino di lattice arancione; simpatico, schiodato totalmente, ed anche molto innamorato di me (non sto tootando my own horn, v'assicuro che non c'è proprio nulla da andare fiero of) continuava ad offrirmi birre e nella prima parte della serata era compulsivo con la domanda "I know i'm not your type, but tell me the truth do I look so ugly?"; poi c'è stata la fase "I don't know why i'm so popular in Paris and London, in Paris they just love me, but here in Shanghai it is so different"; io le dico che forse dovrebbe essere meno flamboyant; lui chiaramente non aspetta mai nessuna risposta. Bene, si decide di andare a questa discoteca che si chiama "Deep", tutti insieme. Fuori del bar squilla il telefono a Michael che non intende salire sul taxi guidato da questa lesbica shanghaina perché il tenore della telefonata si capisce che è pesante perché alla checchina le esce una voce da baritono, insomma litiga... Noi tergiversiamo con la Lella che si vede che ha tenuta e ci dice con lo sguardo che aspetta. Noi stiamo anche un otto minuti ad aspettare Michael che litiga agitandosi come una matta per la strada mentre all'unisono si rivolta in un'improvvisata catwalk lo spolverino che è doubleface e diventa nero, in tono con il tenore della telefonata. Si sale sul taxi, in tre dietro ad aspettare con la tassista lesbica imperterrita. Michael si decide finalmente a salire mentre sta ancora litigando e in due minuti di percorso la telefonata si fa seria sul serio, con lui che si mette a piangere copiosamente. Noi dietro ci azzittiamo da che la prendevamo per il culo. La lesbica è magistrale, e in sequenza: lo guarda compassionevole mentre lui piange e urla e dice chissacosa al telefono, gli fa patpat sulla spalla, prende un fazzoletto per asciugargli le lacrime, lui tira fuori una sigaretta, lei come Amedeo Nazzari (anzi no, Rossano Brazzi) gliela accende immediatamente, lui parla ancora un po' e poi attacca. Pare che la sua Boss gli abbia intimato che fra 2 giorni deve andare per 2 giorni a Rio de Janeiro per una mostra e poi a Londra e lui non ne può più perché non ha una personal life. Risquilla il telefono, ma questa volta è più calmo. Arriviamo al posto, noi ringraziamo moltissimo la tassista che ci lancia uno sguardo malinconico straziante che gli volevi un bene dell'anima. Percorriamo un giardinetto alberato buio con dei cinesi per terra che si fanno del pedicure (al buio!, per terra!) con Michael che parlando sempre al telefono cammina davanti a tre passi da noi, che siamo in piena formazione bodyguard/marchette della checca, strusciando lo spolverino e oltrepassando l'entrata facendo cenno senza voltarsi indietro alla bigliettaia di farci passare gratis, sentendoci ormai definitivamente le sue bodyguard/marchette. La disco è abbastanza grande con un bar circolare più i cessi al piano terra e la dancefloor al primo piano; i cinesi ballano i balli alla moda in maniera abbastanza buffa e vestiti che non m'addentro, scampoli di americane obese sudaticce ubriache che flirtano con cinesini di shanghai, addirittura una vecchia crucca con benda da pirata; alfonsito balla balla balla da capogiro e s'inventa un passo che fa così. Mi intrattengo a tratti con Michael perché vuole continuare a farmi bere; ogni tanto mi si avvicina e mi dice trasfigurandosi alla Gong Li "Don't talk to me, i'm a very dangerous person", io non ne ho dubbi. Mi presenta la proprietaria della disco, una cinese che penso ne abbia fatti fuori una duecentina, vestita di peste con una cosetta rossa di pessima fattura ma Michael tiene a dirmi che lei "as you can see, she's wearing only italian fashion". Passa un'africana orenda, Michael dice "This guy last week stole all my money, my wallet, my clothes, everything". Si passa alla fase "Just one personal question, you have a big cock, right?", ed io cattivo come un cinese gli proietto un "I'm half greek, so you just guess". Vengo salvato da Peter, shanghainese belloccio che m'invita a bere una birra da lui e quindi vedo un tipico appartamento di shanghai, al 26imo piano, non piccolo né brutto, ma dev'essere ricco. Torno in albergo alle 5, Alfonsito che è movidaro alle 11. Oggi andremo a visitare una delle gallerie di Michael. Non vedrò mai più la lesbica tassita buona.
(nel frattempo...:"A large and very powerful Pacific typhoon was bearing down Thursday on Okinawa and remote islands south of Kyushu, the Meteorological Agency said, warning against heavy rain in wide areas of southwestern Japan.The season's fourth typhoon, Man-yi, is expected to hit Okinawa on Friday and may approach western Japan on Saturday.)

No frills Busi

Sms 27.05.08 11:13

Alicante 25.5.08 h 18,16 nuvoloni sopra un quadrilatero di grattacieli smangiati dalla salsedine, nessuna presenza umana a perdita d'occhio, rumori di frese, di trapani, di gru, trattori cingolati, schianti e sgommate, sono sul terrazzo di una camera d'albergo al terzo piano, non so neppure dove è situato l'albergo, leggerò come se fossi ancora sull'aereo e ancora non sapessi di essere atterrato, schianterò dal sonno, voci di donne dal balcone accanto lodano una marca di paella surgelata, per il resto mi sembra che l'immenso alveare balneare sia abbandonato, ha preso a piovere, mi stupisce la mia abilità nel trovarmi le trappole di massa più sensazionali e scontate, è un azzardo prenotare via internet, però ti garantisce chicche di autodenigrazione che sconfinano nella ridarella; comunque, se c'è un cesso colazione compresa lo voglio beccare io, e ci riesco tuttora. H 23,30: sono stato in centro, a una decina di km dall'albergo-dormitorio, e sono rientrato in taxi, in due pub deserti ho bevuto due birre per dovere e m'è venuta acidità di stomaco, ora sto succhiando la terza pastiglia alla magnesia. Martedi 26: colazione smorta, cibarie con la brina della passata stagione, unico ospite in una piazza d'armi di tovaglie sbiancate dallo spavento di vedere uno usurparne una, fuori dai finestroni il cemento armato riflette il piombo dei nuvoloni, appena più chiaro della polvere da sparo ma per fortuna meno brillante. Toh, piove. Ma è pura DDR rediviva! Il divertimento c'è, devo solo stare attento a non strozzarmi. Besos, eh. A.

Viso Liceo Mani Museo

MariselaA me sta benissimo che attempandosi uno decida di non porre dei damaschi neri agli specchi e vivere di ricordi, ma ipotizzi di prendere se stesso e gli altri per il culo ricorrendo a degli escamotaggi chirurgici come correttivo di nullità e/o assenze interiori. Ma questi devono essere fatti benissimo. Quindi uno non mi può (notare il dativo d'affetto) dipanarmi un lifting facciale (freccia A) da bambinetta di Caracas e poi lasciare che le mani (freccia B) rimangano e rimandino all'era precolombiana. Un po' d'attenzione suvvia.

domenica 25 maggio 2008

Essere assolutamente Irresistibili :)

Giuro, GIURO, che non invento.
Messaggio arivatomi mezzora fa:

ciao bel figone come stai? Ho visto il tuo profilo e devo dire ke sei veramente sexy e molto eccitante direi proprio BONO!!! Volevo chiederti se puoi regalarmi un paio dei tuoi slip usati non importa ke siano di marca basta ke siano usati da te. Me li puoi spedire al mio indirizzo (bastano 2 euro o meno) Che ne dici? Scusa la rikiesta assurda ma... non so resisterti

Ora che sono diventato una consapevole icona fetish non vedo cosa possa desiderare altro dal cosmo.


Il Burlesque come supplizio

Dita
Dita Von Teese è come Bernadette; per imposta immarcescenza, come alla Soubiroux, le è stata colata della cera in tutto il corpo, solo che da viva invece che da morta. La differenza è che da viva non puoi diventare santa, da morta sì. Come la Soubiroux, suppongo che Von Teese sia nata nel 1844, solo che la Santa, più scaltra, ha preferito morire piuttosto che avere una vita così priva di sorprese, nella consapevolezza di esibirsi davanti ad un pubblico oltremodo gentile che mai e poi mai potrà avere nemmeno la parvenza e l'accenno di una benché minima erezione. Vedo duro il suo processo di beatificazione, senza contare che Bettie Page, incredibile a dirsi, è ancora viva.

venerdì 23 maggio 2008

Chatstruck

Dire che lascio aperte le chat soprattutto per messaggi come questi è dire la verita:

23.May. 02:23
ciao sono marco ti imteresserebbe forzarmi ad una sedia e costringermi a tagliare i capelli a tua insindacabile scelta come punizione per il mio ego smisurato.


(che poi non deve avere molto successo 'sto messaggio, perché fossanche ne avesse un mimimo, egli sarebbe già in condizione "Yovanka e le altre" o sbaglio?--- O è un astuto che non ha soldi per un carrè?... Devo ammettere che dismisurare ego a colpi di forbice è semanticamente multiplo ed interessante...mah.)


mercoledì 21 maggio 2008

Obiettivo centrato

Che oggi su Itunes l'album dei Cluster sia primo in classifica, prima del nuovo album di Madonna, di Ligabue di Pino Daniele, dei Coldplay, di Vasco Rossi e Jovanotti è assolutamente strepitoso e inorgoglisce particolarmente. Di X Factor ne parlerò volentieri dopo il 3 Giugno, ah se ne parlo...