Varsavia: serendipita' e sorca ridens
Sms 15.8.08 Varsavia, tarda sera.
Tutto chiuso, nemmeno fossero passate le sante armate di Torquemada. Locali del resto cosi' nascosti che vale la pena scovare solo per girare i tacchi, troppo stremati anche per buttare un occhio alle macerie. Ieri sera sono piombato al Sex Bizzarius, proprio a due passi dall'albergo: definito gay da Internet, c'era una vecchia indiavolata di obesa a gambe larghe accasciata in una poltrona sbilenca che si faceva pappare la sorca da una teoria di anziani in fila indiana, tutti con la loro bottiglia di birra in una mano e l'altra alla patta per resuscitare il morto, e lei che dava sfogo a una ridarella rapsodica mettendo in mostra le gengive sdentate dentro cui colavano dalle guancione bianco salma rigagnoli di sudore spessi come strutto. Puro Montmartre anni Sessanta: gia' dato brava donna. E gira e rigira, fradicio di pioggia e sospiroso, poco fa non m'imbatto nella coppia di fruttivendoli meridionali entusiasti persi che a Montichiari hanno rilevato il negozio della Pasina in cui non entrava piu' anima viva? La vita e' il racconto bello e brutto che se ne fa, e' un mito risaputo e prevedibile, ma se ometti di raccontarla, hai omesso di viverla. A.B.
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