22.06.09
Occorre un'emotività rimasta
infantile per preferire amici prezzolati a nemici gratis! E la radice malata
che blocca la crescita emotiva, intellettuale, sociale, sentimentale, sessuale
e infine politica e civile di un maschio, e che lo porta a regredire in modo
costante e masochistico nel tempo, è ben piantata nella figura del padre tanto
perfetto quanto "inarrivabile", e di solito è un padre autoritario,
anche in modo mellifluo, intransigente, ricattatore ad oltranza (che sia morto
può solo aggravare lo stato psicotico paterdipendente dell'orfano, avesse pure
settantadue anni). Il padre, che non poteva non andare che in Paradiso, lo
guarda dall'alto e lo giudica in ogni istante del suo sentire e del suo fare, e
lo giudica solo in base a un metro: le cosiddette palle, tirate fuori o tenute
dentro. Per l'anziano orfanello, ancora vacillante creta in divenire, avere le
palle verrà confuso col non avere debolezze, compassione, autoironia, capacità
d'ascolto. Come farà ad avere degli amici se vorrà solo essere ascoltato senza
mai ascoltarli?
Penso che l'unico amico di Berlusconi disinteressato -
e gli amministra milioni di milioni - sia Fedele Confalonieri, il quale,
d'altronde, può intervenire amicalmente per metterlo in guardia dello sballottamento
e scosse in corso solo a uova rotte e a frittata fatta, mai prima, proprio come
chiunque altro dell'abnorme entourage. All'infuori di Fedele Confalonieri,
intorno a Berlusconi vedo solo nemici nell'ombra, cioè ex amici prezzolati
pronti a balzargli addosso alla minima deroga nei pagamenti e favori e
raccomandazioni e sblocchi di licenze edilizie pattuiti per fargli da amico
dello schermo, cioè di facciata: giornalisti, guardie del corpo, direttori di
giornali e telegiornali, avvocati, industriali in cerca di commesse pubbliche,
ruffiani di panza, utilizzate finali compiacenti fintanto che restano in
Parlamento o alle quali viene promesso di entrarci ecc. Deve essere una vita o
orribile o, a seconda dei punti di vista, molto divertente, con i suoi tanti
colpi di scena e di bacino - tutta una danza del ventre, le cui danzatrici più
esperte restano gli yes men a seguito.
Non saprei dire con quale pensiero dominante
Berlusconi cerca di chiudere gli occhi e dormire un poco, perché a) impossibile
entrare nella testa dalle troppe identità 'intime' tutte fittizie e tutte vere
al contempo e negli scompensi psicologici di una prostata 'in assenza' (ma non
potrebbe fregarsene e s-ciao?), b) non credo che lui sia mai disposto a
parlarne con qualcuno nei soli modi possibili, cioè psichiatrici, in cui il
presupposto per capirci qualcosa non è tanto e solo la sincerità del paziente
sul sofà, ma la sincerità finale dell'ipotetico e coraggioso analista. Chissà
da quanti anni Berlusconi non parla più con qualcuno cuore in mano o, se anche
ne avesse avuto uno non fatto di pixel, se si è limitato a parlare senza mai
permettere all'interlocutore di piazzare una frase o un parere diverso da
quello convogliato da lui stesso che gli si confida.
Nel mio "Manuale del perfetto Papà" ho
scritto che l'uomo di potere, politico o economico e tanto di più se possiede
entrambi, è talmente diffidente di ogni manifestazione di affetto gratuito che
è costretto dal suo stesso ruolo, che non può mettere a repentaglio per nessuna
ragione e tanto meno per "amore", a preferire esclusivamente affetti
(e sveltine) a tempo, cioè pagati un tanto a ora o a vacanza a chi gliene fa
dimostrazione avendo l'abilità di farli sembrare autentici slanci e
possibilmente eterni.
L'uomo di potere sa che non ha niente da temere
da una schiera di attori e di attrici a contratto stagionale, cachet
sproporzionato per la pessima recita a parte, e non ci sarebbe niente da
obiettare se se li pagasse con i soldi suoi, ma qui stiamo parlando di qualcuno
che regge la destinazione delle casse dello Stato e, ricatti in agguato a
parte, è disgustoso che si paghi le sue ubbie machiste (più che giustificate in
un industriale o in banchiere o in manager d'alto bordo) con i soldi dei
contribuenti. E per soldi intendo anche i soldi che fa perdere al Paese un
primo ministro part-time, visto l'uso improprio che fa della maggior parte del
suo tempo - questi sono stati tre mesi di vuoto istituzionale, e lo si sente:
nel galoppante menefreghismo sui treni, alle Poste, negli aeroporti, negli
ospedali, tra le stesse forze dell'ordine.
La cosa per me più aberrante da un punto di vista
istituzionale è che Berlusconi, dopo aver corrotto giudici e fattosi assolvere
o "stralciare" per reati gravissimi grazie a leggi ad persona, possa
cadere quale primo ministro per un peccatuccio della carne (similpeccatuccio
per similcarne, intendiamoci, ma sembra poi l'unico al quale si è dimostrata
sensibile e civilmente ribelle la pur irreprensibile, secondo me, moglie e
madre Veronica Lario: possibile che non avesse niente da dire quando lo
stalliere di provata mafia Mangano girava tranquillamente in casa sua e poteva
accostarsi ai figli piccoli?). Niente è più vile del ricatto sessuale, e
ripristinare il termine "minorenne" per colpire un uomo, dopo che l'abisso
anche giuridico ed etico tra rapporti sessuali tra un adulto e un bambino o un
minore è diventato opinione comune ("tutti i bambini sono minori ma non
tutti i minori sono bambini" è una frase che a me è costata vent'anni fa
niente meno che una causa per apologia della pedofilia) è davvero un mezzuccio
schifoso: se quelle ragazze al di sotto dei diciotto anni tirate in ballo da
"Repubblica e dalla signora Lario (alla quale va comunque il mio grazie
per avere definito "ciarpame” le candidature al parlamento europeo di
donnette nullafacenti, a parte lo sforzo di mantenere il culo per aria,
bloccandone di fatto l’ascesa) sono minori o anche solo minorenni, allora lo
sono anche i Tre Porcellini, che, sì, restano porcellini e porchette nei
fumetti anche di oggi della Disney, ma è da cent'anni che, avendo l'aria
anagrafica di eterni innocenti, fanno maialate tra di loro e danno poi la colpa
al Lupo.
Infine, io a questo punto della sua e soprattutto
della nostra vita avrei una sola domanda da fare sotto giuramento a Silvio
Berlusconi: "Quali sono stati e, soprattutto, quali sono i rapporti con
Suo padre?". Potrei essergli ed esserci utile più di ogni inane processo
passato e a venire.
A.B.
Ps siccome non ho alcuna chance
di diventare un utilizzatore finale, non c'è da qualche parte un uomo di buona
volontà disposto a fare di me almeno un'utilizzata iniziale, e gratis, anzi,
che gli pago pure il trasporto? Sempre che sia buono a procurarmelo, neh.
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