Bè secca fare il professorino, ma Kirkpinar aveva già postato più di un anno fa la clip di "50 bocca 100 amore" del casto divo Immanuel.. Attualissimo, precursore, profetico. Chettelodicoaffà.
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Bè secca fare il professorino, ma Kirkpinar aveva già postato più di un anno fa la clip di "50 bocca 100 amore" del casto divo Immanuel.. Attualissimo, precursore, profetico. Chettelodicoaffà.
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Tag Technorati: Brendona, Immanuel Casto, Natalì, Piero Marrazzo, Trans
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A: sì
D:
chissa cosa c'è dietro
D:
comunque sembra che quelli ricattassero altre due politici
A: eh
ma chi
D:
Imprenditori, avvocati, calciatori, giornalisti, un ex pilota
di
Formula uno: per i trans tanti i clienti importanti
Lo
scandalo fa tremare la Roma dei vip
"Quei
carabinieri hanno fatto vari colpi"
Il
viados Thaynna: scucivano migliaia di euro in contanti o assegni. Ora abbiamo
paura
A: ah
sì letto
D:
thayanna è un cesso: davvero posso mettermi anche io
A:
comunque in questi giorni bisogna comprare solo "il messaggero"
D: ah..
ma hai visto che cesse queste? come fanno ad andare tutti da loro?
A:
quelle saranno superdotate
D:
beh ma ci saranno anche le superdotate fighe o no
A: ma
sai, secondo me questi che si credono importanti magari anche con le troie
normali sono generosi
D:
vabbé ma allora mi getto sul marciapiede con una parrucca
A:
non vieni benissimo, ma tenta
D:
beh dai questi sono dei cessi veri
A: sì
delle chimere, ma forse la perversione è proprio là
D: sì
le stanze che odorano di fritto, loculi
fatiscenti in cui la televisione col satellite parla portoghese, urla da una
porta all'altra, lametta e schiuma da barba appoggiate sul lavandino accanto a
un reggiseno, spesso enorme.
A:
una domanda seria: ma la brendona e natalì siamo sicuri che non sono operate?
.. no perché carmelita, la trans che s'innamora del senatore Darling in
"Dirty sexy money" e viene uccisa alla fine si scopre che era operata
D:
quando si operano smettono di lavorare di solito.. ma chi cazzo ci va con una
cessa pure operata?
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Tag Technorati: Brendona, Carmelita, Dirty sexy money, Natalì, Piero Marrazzo
Certo che la D'addario, per non parlare di Noemi Letizia, saranno nere di rabbia. Che delle disgraziate dal nome di Natalì, Brendona, Tabata etc possano in un batter di ciglia rubare la scena così come potevano immaginarselo. A Marrazzo escludo che piaccia la coca, il cazzo immagino di sì; oddio, il cazzo di trans non il cazzo tout court, perché sennò sarebbe stato tutto molto più facile e niente scandali e niente Vie Gradoli, niente Monte Antenne, niente di niente. Come ricorso storico diventa all'improvviso e una volta di più attuale l'aforisma di Jane Fonda: "La figa piace a molti, il cazzo piace a tutti", ma questo le varie Brendone lo sanno benissimo dato che è principio fondante della loro professione. A me fa tenerezza e non pena Marrazzo. Dovrà di certo rivedere i suoi accessi manichei da "Mi manda Raitre", per il resto penso che meriterebbe d'andare altrove per recuperare al sole la sua felicità.
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22.10.09 Sarebbe così facile essere indimenticabili, basta
ovviare allo spirito di rapina a tutti i costi: prendete per esempio una
vittima totale (quale un uomo maggiorenne al soldo non è mai), una ragazza
abusata dai suoi aguzzini iniziali, i suoi magnaccia, e finali, i suoi clienti,
trattate la marchetta alla tariffa più alta del senza preservativo e caricatela
in auto e portatela in un ristorante usandole la comune cortesia dovuta a una
persona comune, parlatele del più e del meno senza scopi salvifici, fatela
ridere, amaro o dolce fa lo stesso, sdrammatizzate la vostra paura di essere
scambiato per l’ennesimo farlocco impotente pervertito e la sua paura,
crescente, che non lo siate affatto, se si lamenta perché il tempo è scaduto
allungatele subito l’intera tariffa prima che le squilli il telefonino,
equivalente per lei del braccialetto elettronico, e ditele che la rinnovate, se
arriva un venditore di rose comprategliene tre-amore anche se personalmente le
userei per fustigarli a sangue e sulla strada del ritorno, durante i cui minuti
il suo terrore per il peggio in agguato raggiunge l’intensità dolorosa del suo
terrore di un’improvvisa gioia in pericolo, prendetele la mano sinistra e
portatevela alle labbra sfiorandola con un bacio e riaccompagnatela con cautela
dove stava prima, ed ecco, siete arrivati sul posto da dove l’avete prelevata,
mettete mano di nuovo al portafoglio attenendovi scrupolosamente al saldo
convenuto senza un solo, offensivo euro in più, ringraziatela della compagnia e
addio. A.B.
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Sono a Londra con Chrisa, Haris e Thanos, tanto per godermi addosso gli occhi di commowealthari facilitati al disprezzo nei confronti di un'accoppiata così appariscente come quella italogreca. Ho visto tre mostre: "From Beatles to Bowie" e "Gay Icons" al National Portrait Museum, due cagate messe in croce senza alcun criterio da sembrare un accozzaglia di immagini trovate su google dopo aver digitato i rispettivi titoli, e "Pop life" alla Tate Modern; tralasciando dei Warhol stravisti al kilo, Basquiat e Haring che col passare degli anni confermano d'essere sempre stati una truffa, un Cattelan (che detesto), dei Murakami non male, c'è una stanza Koons davvero notevole del periodo certifico-che-ficco-il-cazzo-(maggiorato nella finzione artistica)-nella-topa-della-star-ungherese veramente spiritosa e da vedere. E a proposito di figa, ho passato il tempo a scrutare le donne inglesi in libera uscita al weekend. Nude. 5 gradi al massimo e nude. Minigonne, molte senza calze, molte spalle scoperte, alte, gambone, tettone, fregne che peseranno un otto kili, capelli capelli capelli, incedono con tacchi altissimi che le fanno strascicare per la strada ondeggianti e distrutte dall'alcool iniziato ad ingerire verso le sei del pomeriggio. E' davvero impossibile non notarle, perché appunto tante e soprattutto sole, prepotenti e malinconiche al tempo stesso. Vorresti pagare un escort fuori misura come loro che le caghi un po', perché i pochi uomini ai quali s'accompagnano sembrano tutti minuscoli, distratti e perdibili. Credo che dei trans farebbero loro meno paura, ma come al solito penserò male.
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A: ahò
C: ehi
A: che fai
C: leggo la arcuri su chi in ritardo
A: ma tutte le foto della laurea di eleonora? mica pensavo che Chi fosse diventato così famiglia riferito.. in pratica le prime 20 pagine sono su berlusconi
C: se non includi quelle di tre anni fa di borromeo e santoro, che sono un pizzino che va nel conto
A: già robdematt... hai letto marina sul corriere?
C: no, cheddice?
A: aspe…
http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_10/manca-marina-berlusconi_98441f2a-b562-11de-8656-00144f02aabc.shtml
C: madonna mia
A: beh quella almeno è la figlia innamorata del papà
C: mah secondo me in questo paese si rompono troppo i coglioni a lui e non abbastanza a lei
A: ma insomma, ma veronica quando si decide a far qualcosa...
C: sarà ancora viva?
A: oddio dici Notorious? oddio scrivo un post subito! oddio ho paura per lei!
bisogna fare qualcosa!
C: imbecille, secondo me è imbalsamata da mesi
A: tipo Tito?
C: l'imperatore del giappone, castro, robe così
A: ooohhhh
C: ecco, castro mi pare l'esempio perfetto
silvio ha sposato un comunista
A: oooohhhh (stupore)
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8.10.09, h 10,30 Ah, il lodo Alfano! Le leggi ad personam! Le corsie preferenziali! I grossi studi legali che digrignano i denti come cani da combattimento! Mezzi economici a dismisura! Ricorso all’ipnosi da promesse, ricchi premi e cotillon anche parlamentari! Gli scambi di baldacchini di regali con Putin, dall’espressione così rassicurante, amica, sodale! Schiere di scherani prezzolati per inneggiare all’ideale e alla causa contro i comunisti, che di tutte le patacche propagandistiche di una destra delinquenziale è la più patetica! I comunisti in Italia, ma quando mai? Magari! Per contro, quanto a parsimonia e talento sbaragliante, mi viene in mente Rossellini e la penuria di pellicola di cui soffriva girando “Roma città aperta”: la leggenda vuole che Anna Magnani doveva limitarsi a rincorrere la camionetta su cui viene scaraventato dai nazisti il suo promesso sposo, non a cadere e a essere ammazzata sotto il fuoco del mitra, ma la Magnani inciampò, franò a terra lunga e distesa e Rossellini, che non poteva permettersi di buttare via tutta quella pellicola pena doversi arenare lì e licenziare le maestranze, cambiò la sceneggiatura sui due piedi e ne nacque un capolavoro assoluto della storia del cinema. Pochi mezzi, grandi invenzioni – il bisogno acuisce l’ingegno, no? Nel nostro caso, il bisogno di tenere fede a comuni regole democratiche, qualsiasi cosa succeda, qualsiasi minaccia brandisca il “nemico” o il pericolo o la paura o… l’inadeguatezza al ruolo assunto, non altro.
Che senso ha tagliare ogni traguardo se si è un ciclista dopato come Pantani? O li taglio perché sono o Bartali o Coppi o mi do ad altro, fosse pure all’ippica.
Un grande uomo, un genio dell’umanità, uno statista vero lo si vede quando la coperta, già stretta, si accorcia ancora di più, non quando, di dritto o di rovescio, si procura lana fino a non arrestarsi nemmeno di fronte all’abigeato o a requisire per il proprio gregge tutta l’erba brucabile a danno degli altri allevatori. La mediocrità di Berlusconi uomo – e dei suoi corifei – risalta tanto di più nel suo pretendere per sé politico-imprenditore leggi speciali, proprio perché con le sue proprie forze, servendosi di una legislazione comune a tutti gli altri, non saprebbe fare nemmeno un passo, se non inevitabilmente all’indietro.
Io non mi scandalizzo se Berlusconi (e ogni altro imprenditore medio o grosso che sia) sottrae allo Stato soldi e tasse e fattura in nero una fetta grossa o piccola che sia, nessuna azienda sopravviverebbe se si attenesse alle leggi erariali oggi vigenti (solo per pochi, lavoratori a busta paga in testa), mi scandalizza che Berlusconi Primo Ministro le tasse non le abbia abbassate a un sopportabile 33% per tutti invece dell’insopportabile 70% che è sempre toccato a me e ai pochi contribuenti fiscali totali, visto che questa sua lacuna governativa (che avrebbe richiesto risoluzioni un po’ più complesse, intelligenti, persino didattiche in fatto di durevole civiltà della convivenza sociale che non l’ennesimo colpo di spugna di uno scudo fiscale) è altrettanto grave, e infangante, della mancata legge sul conflitto di interesssi a opera, almeno, dei governi D’Alema e Prodi.
Quanto alla bocciatura del lodo Alfano, salvifica anche per Berlusconi e quel poco di ritorno al buon senso che forse è tuttora in grado di fare, molto rumore per nulla: sono sicuro che ora i giudici si premuniranno, come già in passato, di assolverlo un processo via l’altro se proprio proprio non faranno in tempo a cadere in prescrizione in toto, al massimo inseriranno nelle sentenze alcuni cavilli qui e là di spuria dialettica a monito futuro dell’impenitente birichino in cui adombrare una certa dose di correità nei crimini imputatigli, ma minima, per carità, giusto per gradire, un po’ come hanno fatto con Andreotti a Palermo che risulta, sì, collaterale alla mafia, ma solo un cincinin, fino a un determinato anno e da lì in poi ha deviato strada e si è votato all’assoluto pentimento e riconoscimento dell’errore fatto senza mai più ricadervi. Io se fossi Berlusconi, ci farei su una risata: perderà un po’ di tempo in qualche aula di tribunale, tutti i media saranno per lui, ci saranno milioni di cittadini che lo ameranno/invidieranno ancora di più, nel bene e nel male sarà diventato l’uomo della modernità più famoso del mondo, e ormai lo è almeno quanto lo è stato Mao, suvvia, lo schiaffo diventerà tanto più sonoro per chi ha osato darglielo e osannarne l’eco; quanto ai 750 milioni di euro che la Fininvest dovrebbe rifondere alla Cir di De Benedetti per il danno subito dalla corruzione dei giudici che portarono Berlusconi a possedere la Mondadori, mi taglio le ultime palle rimaste se mai scucirà un centesimo. Legalmente legittimato, ovvio.
Be’, l’unica buona notizia per noi italiani è, per l’appunto, che Berlusconi, dovendosi di tanto in tanto scomodare personalmente a fianco dell’avvocato Ghedini e assentarsi dal ruolo di Primo Ministro per presenziare in tribunale, ruberà del tempo al suo dovere costituzionale: per quello che ne ha fatto finora, speriamo che se la prenda comoda. Tuttavia, a me quest’uomo fa pena soprattutto per la sua modestia estetica: poteva cantare le sue stornellate accompagnato da Claudio Abbado e i Vakagher Philharmoniker e si accontenta di Apicella, poteva chiedere delucidazioni sulla laicità dello Stato a Margherita Hack e invece si accontenta di darle lui a Patrizia D’Addario e all’on. onorario Bertone su chissà cosa, poteva godere del franco sorriso o della rabbia scatenata dell’unico e insostituibile Aldo Busi esistente sulla Madre Terra e si deve sorbire il ghigno di furba mestizia di un ennesimo Capezzone.
Diciamolo? Diciamolo: ma che merda di vita!
A.B.
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