Oramai è chiaro che i nani al potere hanno una capacità alle intemperie della vita veramente fuori dell'ordinario. Mi si permetta però di suggerire la soluzione finale alla governabilità di questo Paese allo sbando, molto più efficace di manifestazioni pacifiche o blackbocchiste o indignazioni dell'opposizione, o della stampa, o del cittadino povero o di quello che compra pagine sui giornali e cioè: un unico e molto fatto bene bocchino.
No, non a Berlusconi, non stiamo asciugando le rocce di mare qua. Si dia il caso che una donna molto comunista e moltissimo rivoluzionaria e con altissimo senso del sacrifizio si aggiri per quel di Pontida dotata di tette mozzafiato e mini abito verde con stampe di Alberto da Giussano e si avvicini a un rincoglionito sbadigliante e coprolalico e non tanto messo bene di salute che putacaso sia anche il capo della formazione politica più putrida che questa penisola abbia ospitato dalla deriva dei continenti in poi. Lo attiri emettendo suoni gutturali in una toilette in stile brianzolo e lì attui la diabolica e definitiva fellazio ingoiando l'orgoglio suo e quello del ricevente. Esca di soppiatto lasciandolo defunto nel luogo più consono dove fra 30 anni avverrebbero dei pellegrinaggi di nostalgici che non hanno perso il vizio dell'ottusità. Ecco, la Patria sarebbe finalmente libera.
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