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giovedì 25 ottobre 2007

Capire l'arte contemporanea

L’'artista” Guillermo Habacuc Vargas ha organizzato un'esposizione in un museo: un cane è legato ad una corda e gli è impedito di alimentarsi. In aggiunta, le mura che circondando l'’animale sono ricoperte di scritte create utilizzando croccantini per cani. L'animale è deceduto poco tempo dopo l’'inizio della mostra.
Alzata di scudi per boicottare l'artista, non so dare un giudizio a proposito.

venerdì 14 settembre 2007

Brigid didn't like it

Se si potesse sfrondare in un unico motivo per il quale Valerie Solanas sparò ad Andy Warhol, si potrebbe ipotizzare la distrazione e il pessimo carattere che aveva Brigid Berlin (carattere che l'ha comunque preservata dalla morte fino ad ora), almeno secondo la ricostruzione fatta in "I shot Andy Warhol", unica ricostruzione decente degli anni della Factory. Molto brava Lily Taylor nel fare la Galeazza Solanas; quanto alle interpretazioni di Candy Darling e Warhol, è sempre difficile macchiettare delle macchiette. Buona Visione.

venerdì 27 luglio 2007

Viva la Rivoluzione! (il quadro comprato a Shanghai)

Chanel

domenica 19 novembre 2006

La parte oscura della Forza

Mi sono scaricato sull'ipod e rivisto dopo che lo avevo comprato un paio di anni fa "Pie in the sky", l'unico documentario che si occupi escluvamente di Brigid Berlin. Se capire Edie Sedgwick e' abbastanza facile, non e' stata ancora formalizzata la pratica dove universalmente viene riconosciuto alla Berlin un apporto importantissimo al mito della Factory e dello stesso Warhol.Brwl6821  Ma andiamo per ordine. Nasce  nel '39 in una famiglia ricchissima; il padre fu quello che salvo' dalla bancarotta la Hearst corporation (vi ricordate Patricia Hearst no?) diventando di fatto il vero padrone della ferrovia. La madre, bella, bionda e stronza e' la causa principale della vita pazzesca condotta dalla figlia Brigid. Da piccola la bambina e' caruccia e simpatica ma ha uno strano difetto che diventa imperdonabile per la borghesia bianca americana: mangia tutto e mangia troppo. Non e'  sopportabile che una madre non possa esibire una figlioletta che non le somigli e cosa fa? L'assassina a 7 anni comincia a farle prendere l'anfetamina e inizia quindi il calvario fatto soprattutto di speed appunto e dell'entrare e uscire per tutta la vita da cliniche per dimagrire. "At our apartment, at 834 Fifth Avenue, my mother had needle-point thrones, not toilets - very French. My mother slept with her makeup on. When I was 10 years old I found her Tampax, and she told me they were for removing makeup. So every night I cleansed my face with cold cream and Tampax. She had plastic vibrators, and she told us they were for her neck. I cannot picture her having sex. She wore heels at home - in the house, for Christ's sake!... My mother didn't work... She got her hair done every day, over at the House of Charm on Madison and 61st Street. When I was 11, she gave me a permanent." Bene a 21 anni si e' gia' sposata e divorziata, vive da sola a New York, ed entra nella vita di Andy Warhol. Cambia il nome in Brigid Polk (per via di "poke", gli speed) compare in film della factory (soprattutto "Chelsea Girls"), mangia da far schifo, ma soprattutto diventa la confidente numero uno di Warhol. Il suo comportamente ossessivo-compulsivo con mangiare e anfetamine la fa diventare una formidabile catalogatrice di cose. L'idea delle polaroid e di registrare le telefonate mica e' di Warhol, e' sua; come da ricordare e' il suo "cock book", dove compaiono i disegni di cazzi fatti da socialites della factory ma anche Taylor Mead, Billy Sullivan, Jasper Johns, Robert Rauschenberg, Jane Fonda, Roger Vadim, Peter Beard, Dennis Hopper, Ondine, Richard Avedon e Leonard Cohen; e fare questo agli inizi degli anni '60 fa la differenza. Se la Sedgwick non porta niente alla Factory tranne la sua immensa bellezza, Ondine e' troppo sofisticato e incomprensibile per Warhol, Malanga fa il factotum litografo, D'Allesandro dona il suo cazzo a destra e manca, Morissey fa finta di essere un fine intellettuale, Brigid Berlin e' la critica che Warhol teme, e' la sua `personale arginatrice di ipocondrie, la sua grassa mogliettina. Ore e ore al telefono. Nel frattempo la madre la odia ufficialmente bandendola dalla sua vita. Per tutta risposta lei e' in un teatrino off-broadway dove ogni sera spettacolarizza la sua vita, facendosi dal vivo punture di anfetamina e chiamando al telefondo direttamente sul palco gente ignara di far parte dell'happening, e chiaramente le telefonate alla madre sono le piu' belle. Quando Warhol muore, la Berlin e' in Inghilterra nell'ennesima clinica per dimagrire. Nel documentario si vede lei che lotta ancora con il cibo, pesa tutto quello che mangia in una casa ordinatissima e catalogatissima di tutto un bricabrac divino. Vedo di podcastare presto qualcosa.Che nessuno se la caghi e' presto spiegato: e' ancora viva.

lunedì 29 maggio 2006

Miss Paris Riefensthal

E' la prima cosa davvero giusta che fa Paris Hilton: la copertina e un servizio fotografico su "Out" di gugno bellissimo e in pieno gusto espressionista tedesco. Nell'intervista dice le solite cazzate perdibili ma le foto sembrano la press release de "Il trionfo della volontà" e non si capisce come "Vanity Fair" se le sia lasciate scappare. Molto meglio di tutte quelle Reese Witherspoon che spacciano ad ogni piè sospinto e sono la solita noia wasp.
Paris1


Paris2Paris3

mercoledì 24 maggio 2006

Kirkpinar proudly announces #2

Logopiccolotrasp
Ebbene sì, sono particolarmente orgoglioso di annunciare che il Blog ha un altro autore che non so se vuole uscire allo scoperto. Siccome scrive e appare e ne dice di ogni e qui ha la libertà di dirne ancora di più, il giochino è scoprire chi è :)
Benvenuto, sono lusingatissimo.

sabato 20 maggio 2006

Gay Twombly

Grazie alla rivista "Butt", pubblicazione olandese puzzolentissima di cui sono abbonato, ho letto intervista e poi visto opere di Bjarne Melgaard, che a discapito del nome è australiano e non mi pare affatto male. Peraltro è matto, tutta una vita estrema (si è scalpellato un capezzolo con fuoriuscita di ettolitri di sangue per vedere l'effetto che faceva, ma poi se l'è rifatto fare da un chirurgo) e a me, cazzo, prude il portafoglio.
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mercoledì 8 febbraio 2006

Che Maniera!

Bronzino
Raggelare la fisognomica per ricostruire intellettualmente nel ritratto l'uomo è il segno distintivo del Bronzino.
Il purismo formale e la consapevolezza sono la posta in gioco per affermare la particolare selezione razziale che si trova in ogni magnifico ritratto del pittore. Insomma, è inutile che vi stia ad elencare la differenza fra un qualsiasi personaggio ritratto dal Bronzino ed una parrucchiera del Tuscolano o Quarto Oggiaro...(infatti, incontrandosi per caso nel viavai lei potrebbe venire congelata da lui per mezzo di una mefitica scoreggia verde mortaccino provocata da un anchilosamento vertebrale, frutto della sempiterna spirale manierevole/amarissima che si sa, a lungo andare nuoce alla salute...)
Trattasi di "Ritratto di giovin signore" (Al Met di New York).
E' un olio raffigurante un giovane patrizio vestito all'ultima moda medicea (od urbinate?), con la mano sinistra sul fianco e la destra infilzata a mo' di segnalibro dentro ad un libello che poggia vicino allo spigolo di un tavolino. E' proprio da questo arto vorremmo cominciare a leggervi il dipinto. Oltre avere la funzione di partenza della succitata torsione spiraloide manierista, la mano ha il preciso intento di assurgere a simbolo di forcipe culturale. Sembra che le dita siano attaccate saldamente al libro con del silicone morbido a dimostrare, cari miei, l'unica vera consapevolezza onanistica del personaggio ritratto, la quale viene sussurrata odiosamente a chiunque lo stia ammirando: Baby, sono meglio di te. (Poveri noi, poverissima parrucchiera).
La perdita del centro prende in giro l'innata voglia di regola, si fa giuoco di noi supportata dai colori, bellissimi, sapienti miscele del calcinoso, del putrido (ed anche dei falsissimi toni make-up) ma allo stesso tempo così cristallini, per la celebrazione del dogma della Forma di un ineccepibile sé (come una serissima e bravissima attrice di prosa guardi le accattivanti foto di scena che la ritraggono, le apprezzi, ma sia costretta a dire "such a bad pictures"...): e allora l'occhio è strabico, lo sguardo sfugge, la posa è così ridicolmente innaturale con quella mano sinistra appena uscita dalla più esperta manicure sul mercato. Senz'altro, fino al momento prima di farsi ritrarre, il giovane sconosciuto si trovava alla scuola del Non Si Dice, Non Si Fa, Do Forgive Me, Trallallà, imparando talmente bene la lezione da rischiare seriamente d'esser tacciato, pur prevedendolo, del luogo comune assoluto: che Antipatico!
Ci troviamo di fronte a chi è talmente terrorizzato di venire anche solo in parte frainteso da farlo esagerare col rovello, col malato rappresentarsi (il pallore ombratile dell'uomo rischia veramente l'ingiustificazione: avrà al massimo trent'anni: o sta morendo di una precoce cirrosi epatica o si trova ad essere il primo caso d'imminente rigetto dopo lifting della Storia) vincitore di un estenuante festival della Selezione: è l'apoteosi della Puzza: sotto il naso perché vi è l'ostentazione della consapevolezza d'essere Mito; di merda, perché comunque la messa in scena cela chissà quali mostri nascosti in un trumeau; e non ci si venga a dire che artefice sia il Caso!

lunedì 26 dicembre 2005

25 anni e un giorno fa

Thursday, December 25, 1980

Andywarhol
It was the coldest day ever. And I'd been afraid to go to sleep because I was alone in the house. I'd like to get Nena and Aurora's brother Agosto to be a bodyguard, although he's like only two feet high, but he's just out of the Marine Corps and it's "Yes, sir!" and "No, sir!" and he's great. I was on my way to work but since there was no heat, I decided I just couldn't.
Pick up John Reinhold and we went to Sharon Hammond's for Christmas dinner (cab $5). But there wasn't anybody good there.
Sharon took me in the other room and showed me a picture of her English lord pissing, and his cock is like a horse's. She doesn't know if she should marry him, but I told her she should, with a cock like that. He didn't give her the pillows she wanted for Christmas, he just gave her a TV for the bathroom. And no jewelry. He'd given her jewelry for her birthday and five minutes later she lost it in a cab so I guess he decided not to give her any more.

The Andy Warhol Diaries

domenica 2 ottobre 2005

Juanjo Castillo

E' di Madrid mi sembra
molto bravo, d'accordo iperrealista facile facile ma è una pittura furba che sta bene in casa.2espera