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venerdì 20 giugno 2008

Sms a una coppia di fidanzati neo ingegneri partiti in Danimarca per contatti professionali

AldoSms 19.06.08 15:45

Ciao, darling, ho cercato di chiamarvi senza successo. Sempre a Roma, l'odiosa lercia discarica umana, ora anche infuocata dall'afa che ne esalta la puzza di piscia e perbenismo andato a male, vivo soffocato da un'italietta preda di una morsa prefascista e populista, con la mafia che si è impossessata delle massime cariche dello stato e non fa niente per nasconderlo, stato tempestato da vergognose leggi berlusconiane ad hoc che scivolano giù come olio di ricino... Non ce la faccio più nemmeno a respirare quest'aria terronico-leghista, cafona, delinquenziale, razzista, papalina, civilmente ed europeamente analfabeta; tale è la rabbia politica che né dormo né vado di corpo, e nell' essere portatore forzato di merda vecchia mi sento infine italiano anch'io. Non tornate qui, a costo di mantenervi io fino a che non vi siete sistemati, l' Italia è un non luogo a misura di morti viventi, una persona viva qui ha la fine segnata dal vampiro in agguato di sua spettanza. Se appena potete, non sprecate la vita come me dovendovi confrontare chissà ancora per quanti giorni con il sorriso di Schifani e di Ghedini! E baci. A.

sabato 31 maggio 2008

Paella para dos y Monjas perras

Sms 31.05.08 17:27

Benidorm e poi Alicante 30.5.08 Solita bega, non mi fanno la paella perché la paella è da due in su, protesto, dico che è una regola incivile, che l'individuo è la cellula della società, non la famiglia, ormai istituto precario, interinale, e che si nasce da soli, non in coppia, e che chi come me riesce a restare da solo, a produrre quattro volte di più di quello che consuma, a garantire un gettito fiscale abnorme rispetto a quanto gli torna indietro in scuola, sanità, giustizia, sicurezza e pensione avrebbe diritto a una paella per una persona, anzi, a mezza porzione di una paella per una persona se gli va - ma nel fervore giacobino uso "ciudadano", cittadino. Ascoltano pazienti clienti camerieri un cuoco una negra di fatica: niente da fare. Esco soddisfatto di me, oltretutto lo spagnolo non lo so, certo sgranavano gli occhi, e piove; una colossale grandinata ieri ha distrutto tutte le ciliege della regione mettendo sul lastrico quattromila famiglie. Non è certo tempo di mettere ciliegine sulle torte, quindi vado al Pikant club, il film è appena iniziato, mi son perso il titolo, saletta profumata di menta piperita e deserta, quattro omaccioni a pistole spianate scavalcano il muro di un convento di clausura, fuggi fuggi di suore che, una dopo l'altra, vengono beccate e sottoposte a una serie di sevizie sessuali da leccarsi i baffi; la più tradizionale delle religiose, una volta ribaltatole il saio sulla testa, rivela una catenella alla caviglia, la trasgressiva con moderazione un amorino tatuato su una natica, la più trendy un percing nel clitoride, è un film parlatissimo, "Ostia, nena, que cogno!" - sarebbe una enne con tilde, ad averla - e "Disfruta, disfruta!" le battute più ricorrenti, mentre le suore, non appena gli si libera la bocca, si limitano a dei "No, no, no!" molto convinti, credibili; viene voglia di prendere i voti con lode, non fosse che non appena i violentatori vengono, vengono strangolati da un frate cappuccino geloso; non vedevo l'ora che finisse per rivederlo dall'inizio col titolo, però non ce l'ho fatta, la pioggia già mi mancava, e poi un po' di fame, sono uscito dandoglielo io, "Suore non più senza". Se arriva lì, non perdetevelo. A.B.

martedì 27 maggio 2008

No frills Busi

Sms 27.05.08 11:13

Alicante 25.5.08 h 18,16 nuvoloni sopra un quadrilatero di grattacieli smangiati dalla salsedine, nessuna presenza umana a perdita d'occhio, rumori di frese, di trapani, di gru, trattori cingolati, schianti e sgommate, sono sul terrazzo di una camera d'albergo al terzo piano, non so neppure dove è situato l'albergo, leggerò come se fossi ancora sull'aereo e ancora non sapessi di essere atterrato, schianterò dal sonno, voci di donne dal balcone accanto lodano una marca di paella surgelata, per il resto mi sembra che l'immenso alveare balneare sia abbandonato, ha preso a piovere, mi stupisce la mia abilità nel trovarmi le trappole di massa più sensazionali e scontate, è un azzardo prenotare via internet, però ti garantisce chicche di autodenigrazione che sconfinano nella ridarella; comunque, se c'è un cesso colazione compresa lo voglio beccare io, e ci riesco tuttora. H 23,30: sono stato in centro, a una decina di km dall'albergo-dormitorio, e sono rientrato in taxi, in due pub deserti ho bevuto due birre per dovere e m'è venuta acidità di stomaco, ora sto succhiando la terza pastiglia alla magnesia. Martedi 26: colazione smorta, cibarie con la brina della passata stagione, unico ospite in una piazza d'armi di tovaglie sbiancate dallo spavento di vedere uno usurparne una, fuori dai finestroni il cemento armato riflette il piombo dei nuvoloni, appena più chiaro della polvere da sparo ma per fortuna meno brillante. Toh, piove. Ma è pura DDR rediviva! Il divertimento c'è, devo solo stare attento a non strozzarmi. Besos, eh. A.

mercoledì 21 maggio 2008

Sms a una sposa madre fresca nonna

Sms 21.05.08 08:20

(Onanchiari 20.5.2008 h 6,6 sms a una sposa madre fresca nonna) L'esercizio al coraggio dell'intelligenza non ha niente a che vedere con la felicità, la convenienza sociale o il quieto vivere a due, anzi, di per sé è antifamilistico oltre che strenuamente individualistico, e non può essere che 'contro', senza riconoscimenti esterni né interno riposo 'sugli allori'. Io mi voglio intelligente fin dove mi sarà possibile e fino al respiro più ultimo e niente e nessuno potrà sedurmi per ridurmi a una sua proiezione esistenzial-parentale, tutto qui. Sacrificare la vita era il minimo degli omaggi, quindi il mio stato di privilegio psicopolitico non ammette lamentele da rimorso e rimpianto; rinunciando a quasi tutto e a tutti, ho avuto infinitamente di più io. La tua è una storia diversa e tale rimarrà, devi stare al passo con troppi umani e gli umani non sono tagliati per il coraggio dell'intelligenza ed è ancora tanto se non ti sei bruciata il cervello del tutto con i tira-e-molla e i ti-vedo-non-ti-vedo delle tue incombenze diuturne di parente oltretutto donna. Io credo di avere molto da perdere a farmi conoscere in quanto davvero umano, e poi ho messo tutto nella mia opera e per me non ho tenuto niente, sicché, mentre penso sia forse un peccato e di certo una perdita irreparabile non leggermi, non sono proprio adatto a farmi conoscere 'dal vivo', tanto che se sottraggo me persona non credo di aver sottratto niente a nessuno e sto anche meglio io. Mi dispiace così tanto essere letto dopo che mi si incontra che al solo pensiero faccio di tutto per imbattermi in meno gente possibile per non toglierle il gusto o per non farglielo venire. Io persona sono superfluo, con quel che di troppo e indigesto per me per primo, non ho merce di scambio palpabile se non, appunto, quella che fa più orrore, il coraggio dell'intelligenza. Se tuo marito ti accusa di essere diventata "l'ancella di Busi", digli che, se invece di avermi conosciuto l'altro ieri mi avessi letto 24 anni fa, oggi saresti solo l'ancella di te stessa e che a lui e ai vostri discendenti, quindi, è andata da Dio. Per il battesimo della vostra nipotina, niente da fare. Sai che non partecipo a riti iniziatici e pertanto neppure ai banchetti che ne conseguono, ne ho fin sopra i radi capelli di croci celtiche e croci cristiane e croci di Malta, spero prima di morire di veder spazzate via almeno quelle di sant'Andrea. Povera inerme innocente piccina ai primi vagiti e già affogata nella vaginite assoluta! Un battesimo religioso corrisponde a un funerale civile. E buon risveglio. Aldo

sabato 17 maggio 2008

La prevalenza dell'umano

Sms 16.05.08 18:33

Nizza 16.5.08 aeroporto, ma né arrivo né parto, con 3 ore di anticipo sul volo da Fiumicino aspetto una coppia di coniugi che poi porterò a Cannes in auto, dovrei trascorrere due giorni in una loro casetta sul mare, spero di resistere, di non litigare e non mettermi in viaggio in piena notte. E' deprimente l'antropocentrismo dell'essere umano: se vuoi appendere un'opera d'arte, è fatta da un umano, se vuoi parlare, devi farlo con un umano, se vuoi far sesso, lo devi fare con un umano - fosse pure te stesso -, se ti innamori, ti innamori di un umano ed è un umano che, casomai, ti ricambia o ti respinge, se lavori, lo fai con umani e per gli umani, se ricevi una lettera, l'ha scritta un umano, le strade, le spiagge, i tappeti rossi sono pieni di umani, e prova tu a raccontare la tua storia personale senza inserirci un solo umano, non ti resta niente, ma se ci riesci, be', questa sì che ne valeva la pena. Ma cosa trovano di tanto interessante e eccitante gli umani tra di loro da non riuscire ad avere altro centro d'interesse? Inventarsi un sistema intellettuale che non sia a propria immagine e somiglianza! Come mi piace far fruttare il tempo senza un solo umano a cui pensare e da cui farmi pensare! Ecco perché sono arrivato con tanto anticipo qui, buttare via il tempo qui o altrove è l'unico modo per stare bene, peccato adesso sciuparlo con il fine che mi ha portato qui. Manderò alla moglie un sms, appena atterrano lo legge: "L'insalata che mi hai chiesto per stasera non l'ho trovata e neppure l'ho cercata, pertanto non sono ad attendervi, c'è un servizio d'elicotteri qui fuori. Sono un umano esaurito a forza di umani, due ennesimi umani oggi non li reggo". Rimonto al parcheggio. A.B.

venerdì 9 maggio 2008

Le sue prigioni

AldoSms 08.05.08 18:08

8.5.08 Onanchiari Arresti domiciliari di lusso (diritto di uscire a farmi la spesa). Posso tenere i muscoli della faccia allentati come gli va, nessuno che mi veda, così cinereo, sconsolato, nemmeno fossi quella tetra e dolorosa figlia di Rauti sposata Alemanno, un'eroina ammutolita dai troppi uomini sbagliati che idealmente l'hanno innalzata per sotterrarla di fatto da viva, qui a sguardo spento e ancora incredulo, sensibile solo ai miei iris color champagne e bianchi, alle creme al cioccolato e al caffè, e, sì, ai gerani Leopoldo di un rosso che verso sera tende sempre più al nero, e ormai la ferita più lieve comporta tempi di medicazione sempre più lunghi, settimane che sfociano nel secondo mese e in altri due per una guarigione almeno posticcia. Però non tutto è perduto, vita a parte. Con Alfano ministro alla Giustizia e Bondi alla Cultura ho voglia solo di essere colpevole per niente e di ritornare analfabeta per qualcosa, di portarmi avanti per stare al passo col Belpaese, ecco. Mi basterebbe anche un bacio di Giuda se fosse lingua in bocca.

lunedì 5 maggio 2008

Calderodiade (taxes included)

Email 05 maggio 2008 9:52:29 GMT+02:00

4.5.2008 Onanchiari
Ingerenza? Eh no, la nomina di Calderoli quale ministro non ha più niente di “interno”, è affare internazionale ed è scontato che una qualche nazione, vedi la Libia, voglia metterci il naso per metterci il veto. Un interno implica un centro e un centro una circonferenza civile che lo sostenga, e con Calderoli non ne abbiamo alcuna, non solo in Europa ma nemmeno negli stessi elettori che hanno votato Lega Nord per disperazione nei confronti della Sinistra (papalina, clericale, sindacalcorporativista: una fotocopia ormai obsoleta della Destra più reazionaria e incanalata nelle sue corsie preferenziali e autoreferenziali a cul de sac; non costa proprio niente a D’Alema affermare che la formazione del governo è “questione interna”: lui che ci perde? fa il garantista dell’import-export politico ora?). Quando una nazione diventa debole, fragile, vulnerabile come l’Italia, diventa ricattabile e, se vuole riacquistare autonomia e credibilità internazionali, meglio deve scegliere i suoi rappresentanti politici e ripartire daccapo: nel frattempo, deve mordere il morso delle briglie altrui. Io non ho alcuna voglia con questo sgangherato tessuto civile, economico, politico, culturale, istituzionale di fronteggiare Gheddafi a causa di Calderoli, preferisco Calderoli fuori dal governo – lo vorrei fuori anche dal parlamento, insieme a un sacco e una sporta di gente impresentabile per le fesserie razziste e sessuofobiche e tribali tout court che esterna, ma per il momento non si può. L’orgoglio patriottico si deve avere quando esiste una patria largamente condivisa dai suoi abitanti coesi attorno a un’identità data per quanto in evoluzione, non una distesa di pozzangherine l’una isolata dall’altra tra di loro connesse da cassonetti rigurgitanti liquami di corruzione mafiosa (interna solo per rigurgiti e per poco: avete notato come camminano i cinesi, i russi, i serbi nelle nostre strade, anzi, come ne occupano lo spazio?); a me che a Malpensa ci sia l’Alitalia, compagnia di bandiera (strappatissima e logora), o l’Alipollo non importa niente, voglio voli sicuri e partenze in orario e la consegna dei bagagli in tempo decente e, oltre al biglietto, non sborsare altre tasse per tenere in vita un Pegaso (un ronzino) sciancato e rognoso: tutto questo stava per garantircelo l’Airfrance, e non si capisce in base a quale balordaggine sindacale e politica e imprenditoriale non si sia voluto combinare un vero affare, magari imparandoci pure qualcosa in fatto di mercato anticlientelare e antinepotistico per tempi migliori. Si è respinta l’offerta francese per spirito patrio? E di chi? dei lavoratori italiani ancora non in nero che sborsano di media seicento euro al mese in contributi e si ritrovano in pensione dopo quarant’anni con ottocento? O non piuttosto – lasciando stare imprenditori e politici e preti - dei notai, degli avvocati, dei dentisti, dei gioiellieri, degli artisti che oltre a evadere il fisco si ritrovano pensioni d’oro? Calderoli doveva pensarci prima, ha fatto “il bel gesto” del mostrare la maglietta antiislamica, doveva sapere che gli “eroi” e i “martiri” , per non dire altro, alla fine non sono credibili se non muoiono o se almeno non si fanno da parte, e ora deve portare le conseguenze: lui, non noi italiani. Oltre a tutti i problemi di sopravvivenza interna presenti e alle porte – cosa succederà dall’autunno in poi? e quante altre migliaia di libici sbarcheranno intanto a Lampedusa? -, ci manca pure di iniziare una nuova legislatura inimicandosi la Libia tanto per cominciare, con tutte le iatture economico-energetiche che ciò comporterebbe. Non dimentichiamo che la Libia, a differenza dell’Italia, quanto a Storia recente ha la memoria lunga (guerra 1921-1934, gli efferati stermini di Graziani ecc.) e una sete di vendetta mai estinta.
Non è calare le braghe accogliere la modestissima proposta di Gheddafi tramite suo figlio, sempre che si fermi lì, le braghe sono state calate da un bel po’: è per tenere su almeno le mutande.

Ps: già che ci sono, approvo in pieno la decisione di mettere i redditi 2005 dei contribuenti (e no) on-line, mi dispiace solo di non averci trovato il mio nome, e io che da sempre in qua mi davo tante di quelle arie quale contribuente modello! Dai, è irresistibile venire a sapere che il gioielliere con cinque vetrine nel centro del paese dichiara E 20.000 l’anno, e venire ovviamente a sapere il nome del suo commercialista, sulla bocca di tutti in piazza, e quindi tutti gli altri bei nomi da lui assistiti che, padroni di fatto del territorio e tutti di dichiarata fede cattolica e i primi a mettere su faccia contrita a messa cantata, dichiarano quanto un lavoratore dipendente non proprio alla frutta (di scarto da mercati generali) e poco più della ex badante di mia madre. L’ex ministro Visco, con il quale ho avuto una decina di anni fa un breve scambio di lettere in tema fisco e quindi evasione fiscale, è una persona competente, affidabile e volutamente troppo antidemagogico e impopolare per permettersi di essere disonesto, scrive lettere chiare e sustanziate, tecnica finanziaria e giuridica a parte, da un non indifferente sapere umanistico; come ho del resto dichiarato a suo tempo, è stato perché non c’era lui – e nemmeno io, per la verità - nelle liste del Pd che per la prima volta in vita mia non sono andato a votare; ecco, visto che si parla tanto di collaborazione interpartitica, la maggioranza non potrebbe sacrificare Calderoli e fregiarsi di Visco quale ministro, magari ancora delle Finanze? Esulteremmo noi onesti all’osso e, lo ammetta, esulterebbe anch’essa: ti conosco, mascherina! E poi, e questo valga anche per tutti gli altri papabili, che senso ha oggi nominare un ministro che, scusabile per il suo italiano traballante, non sappia alla perfezione almeno l’inglese?

sabato 3 maggio 2008

In casa (stuffed chicken anticipation included)

Aldo2Sms 03.05.08 17:18

Onanchiari 3.5.08 A casa mia bolle, a parte me, una gallina ripiena, la mangerò alle 16,30 col tè al posto delle madeleines. A forza di anticipare la vita, chiudo le imposte alle 18, vado a letto alle 19, mi alzo alle 2, faccio colazione alle 2,30, apro le imposte alle 5, annaffio i gerani alle 6, pranzo alle 10 e ceno alle 16, 30 - la gallina l'ho messa su alle 14 e intanto ho fatto un pisolino propiziato da un telegiornale e messo in crisi da 'Uomini e Donne', un vero e proprio rompicapo antropologico per me. E da dieci giorni che ho il privilegio, non solo economico, di spassarmela così, e né leggo né scrivo, non prendo l'automobile, non ricevo visite, non ne faccio. Ricordo di aver ammazzato una cavalletta 5 giorni fa e giovedì mattina di aver visto un merlo farsi sfuggire una lucertola dopo averle tranciato la coda col becco - immagino che la vita là fuori continui, anche se, dato il Paese, mi sembra una esagerazione. Secondo Blaise Pascal, tutte le disgrazie dell'uomo nascono dal fatto di non riuscire a starsene in santa pace in camera sua, quindi a me non dovrebbe succedere niente. Non mi preoccupa che mi succeda qualcosa di male, quello lo metto in conto sempre e lo so affrontare, mi terrorizza che mi succeda qualcosa di peggio, cioè qualcosa di bene visto dall'ottica dell'italiano medio che me lo fa. E, deciso per la coscia e per il petto, invio baci coccodè. A.B.

giovedì 1 maggio 2008

I mondi di Busaldo

Aldo
Sms 01.05.08 11:12

Pensavo di scarpinare 3 g sull'isola del Giglio ma poi la vanità di avere gambe ancora più belle mi ha trattenuto. Non faccio in tempo a formulare un desiderio che già è evaporato insieme alla faraggine della mente vanamente pensante. Davanti a me vedo solo noia e malintesi con la gente, poiché io per disciplina o sono sincero dicendo o lo sono tacendo e non do false informazioni, non ho secondi fini e spesso nemmeno un semplice fine, e questo è intollerabile e incredibile proprio come una qualsiasi programmatica falsità. E poi sono ingenuamente rimasto fiducioso e ogni nuova trappola mi coglie di sorpresa come se non dovessi ormai esserne un esperto, e l'odio verso me che ci cado è tale che non me ne resta per chi mi ci ha fatto cadere. Indeciso se è il Busaldo a non essere di questo mondo o il mondo a non essere di questo Busaldo, ti mando baci maggiolini.

A.B.

venerdì 25 aprile 2008

Caccia agli streghi

Aldo2
Sms 25.04.08 16:11

Onanchiari 25.4.2008, bisogna rifare la Liberazione. Della chiusura della sauna Antares di Torino non c'ho capito niente, anche perché non riesco a mettere insieme sessualità e prostituzione nelle saune gay e no quale motivo per chiuderle, perché allora dovrebbero chiuderle tutte. Il proprietario in un'intervista alla Stampa (che ripristina il paleotermine "vizietto" e che pertanto si eviterà di comprare per almeno un anno) elenca per perifrasi i clienti vip, c'è anche "lo scrittore gay, super noto, molto provocatore", quindi non posso essere io, visto che io sono scrittore e basta, che ci sia stato o no sono affari miei (escludendo che io possa mai dare soldi in cambio di sesso, giuro che nemmeno ne prendo). Segnale inquietante, è cominciata la caccia: cominciano dagli streghi, finiscono con le streghe. Episodio infelice che getta disonore sulla polizia locale e sull'intera città di Torino, che patisce ben altre priorità criminali rispetto a una sparuta confraternita di vecchi col portafoglio in mano e giovani dalle mani bucate, però, come si suol dire, saranno pure culi e cazzi loro. E viene in mente la recente dichiarazione di Berlusconi. "A certi magistrati andrebbe fatta la perizia psichiatrica", anche se quelli che intende lui non sono quelli che intendo io. E baci. Aldo Busi