Un classico: non credo esista una canzone così melanconicamente sublime. (per ascoltare pulsante verde nella barra di sinista)
No, no pretendas tener la razon
no me vengas pidiendo perdon
no me digas que ha sido un error
que lo sientes
En fin de que sirve un futuro ideal
construido en terreno ilegal
o un pasado que me hace dudar
del presente
Y yo me defiendo atacandote así
retorciendo palabras de amor
intentando que quieran decir
lo que yo no me atrevo
Y yo me sorprendo diciendo que si
retorciendo palabras de amor
intentando que hagan por mi
lo que yo ya no puedo
No no te inventes un nuevo color
transparente como una traición
camuflaje para una ilusion
de mi mente
Por fin los milenios son un decimal
un trocito de tiempo fugaz
algo efimero y bien poco mas
sin ningun valor
Y yo me defiendo atacandote así
retorciendo palabras de amor
intentando que quieran decir
lo que yo no me atrevo
Y yo me sorprendo diciendo que si
retorciendo palabras de amor
intentando que hagan por mi
lo que yo ya no puedo
Los milenios son un decimal
una suma de cifras
de tiempo sin mas
voces nuevas, presentes, futuras, pasadas
que van retorciendo palabras de amor
construyendo edificios que no duraran
un diseño de algo fugaz
arquitecto de frases que me hacen dudar
y que intentan decirme
que no se lo que quiero
Y yo me defiendo atacandote así
retorciendo palabras de amor
intentando que quieran decir
lo que yo no me atrevo
Y yo me sorprendo diciendo que si
retorciendo palabras de amor
intentando que hagan por mi
lo que yo ya no puedo
Più che di un comeback, parlerei di una conferma... ;)
Che oggi su Itunes l'album dei Cluster sia primo in classifica, prima del nuovo album di Madonna, di Ligabue di Pino Daniele, dei Coldplay, di Vasco Rossi e Jovanotti è assolutamente strepitoso e inorgoglisce particolarmente. Di X Factor ne parlerò volentieri dopo il 3 Giugno, ah se ne parlo...
La Pivano si vede che è rincoglionita (ehm, quando non lo è stata?) (e quindi l'accanimento farmacologico contro i mali di vecchiaia in fondo non funziona benissimo) perché se conoscesse i Baustelle si produrrebbe, come ha fatto in passato perdendo la faccia, in spaccate (sui cocomeri) e paragoni arditi con qualche Immenso Letterario. A me "Amen" non fa impazzire, perché traspare tutta quella puzzetta tipica dei veri provinciali, dove questa provincialità non è vista assolutamente come plus ma li avvicina culturalmente alle burine per l'appunto di provincia che per significare il loro conto in banca vanno in giro griffatissime. Ecco, i Baustelle vanno in giro marchiati di citazioni perlopiù molto facili, molto ingenue, molto secondo liceo classico. Per non parlare dei manierismi musicali: c'è il brano "Panico" che è un plagio/omaggio a Nancy Sinatra, ma il risultato è che sembra lo scenario di quando i creativi che scelgono i jingle per gli spot non hanno i soldi per comprare i diritti di un pezzo famoso e quindi lo fanno copiare. In più, amano le finte tronche e sono pazzi delle sdrucciole giusto per fare gli strani, e questo io lo sopporto poco. Detto questo se fossi un A&R di qualche major discografica, li firmerei.
Di seguito testo de "Il liberismo ha i giorni contati", (anche se la frase "Vede i titoli di coda nella Casa e nella Libertà" non è evocativa ma pavida) il pezzo migliore dell'album (ha ragione la mia amica g, fa ridere) (per ascoltarlo premere sul pulsante verde sulla colonna di sinistra)
"E’ difficile resistere al Mercato, amore mio. Di conseguenza andiamo in cerca di rivoluzioni e vena artistica. Per questo le avanguardie erano ok, almeno fino al ’66. Ma ormai la fine va da sé. E’ inevitabile. Anna pensa di soccombere al Mercato. Non lo sa perché si è laureata. Anni fa credeva nella lotta, adesso sta paralizzata in strada. Finge di essere morta. Scrive con lo spray sui muri che la catastrofe è inevitabile.Vede la Fine. In metropolitana. Nella puttana che le si siede a fianco. Nel tizio stanco. Nella sua borsa di Dior. Legge la Fine. Nei saccchi dei cinesi. Nei giorni spesi al centro commerciale. Nel sesso orale. Nel suo non eccitarla più. Vede la Fine in me che vendo dischi in questo modo orrendo. Vede i titoli di coda nella Casa e nella Libertà. E’ difficile resistere al Mercato, Anna lo sa. Un tempo aveva un sogno stupido: un nucleo armato terroristico. Adesso è un corpo fragile che sa d’essere morto e sogna l’Africa.
Strafatta, compone poesie sulla Catastrofe.Vede la Fine. In metropolitana. Nella puttana che le si siede a fianco. Nel tizio stanco. Nella sua borsa di Dior. Muore il Mercato. Per autoconsunzione. Non è peccato. E non è Marx & Engels. E’ l’estinzione. E’ un ragazzino in agonia. Vede la Fine in me che spendo soldi e tempo in un Nintendo dentro il bar della stazione e da anni non la chiamo più."
Dopo che in questi ultimi quattro giorni i miei padiglioni hanno subito passivamente/stoicamente 480 volte l'ascolto di "E poi", 690 di "Adagio", 876 di "Cambiare", 1090 di "I have nothing" (a confermare con certezza che i cantanti in erba sono letteralmente rovinati dall'esempio di Giorgia e Alex Baroni), torno a casa e scopro che "Watershed" di K.D. Lang è già disponibile su Itunes. E' molto molto bello, è il seguito naturale di "Ingenue" dopo 11 anni (trascorsi, diciamolo, nel non farsi scrupolo di cantare benissimo album bruttini). Un esempio: "Coming home", che si può ascoltare premendo il tastone verde sulla barra di sinistra.
Chi frequenta questo blog sa che di rado parlo del mio lavoro perché non mi va di mischiare il diletto con il dovere, e anche perché c'è molto meno da raccontare di quello che si proietti. Credevo di non dovermi più occupare di talenti perché francamente ho dato in passato ma il Destino Beffardo ha fatto sì che stia per iniziare un'avventura che durerà fino a giugno che si chiama "X Factor". La prossima settimana si comincia coi provini e l'unica cosa che mi piacerebbe trovare è una voce come questa qua, con una faccia come questa qua, alla quale consegnare all'inizio dell'estate un contratto di mezzo milione di Euro gentilmente fornito dalla Sony Bmg.
I've made up my mind,
Don't need to think it over,
if I'm wrong I am right,
Don't need to look no further,
This ain't lust,
i know this is love but,
If i tell the world,
I'll never say enough,
Cause it was not said to you,
And thats exactly what i need to do,
If i'm in love with you,
Should i give up,
Or should i just keep chasing pavements?
Even if it leads nowhere,
Or would it be a waste?
Even If i knew my place should i leave it there?
Should i give up,
Or should i just keep chasing pavements?
Even if it leads nowhere
I'd build myself up,
And fly around in circles,
Wait then as my heart drops,
and my back begins to tingle
finally could this be it
Should i give up,
Or should i just keep chasing pavements?
Even if it leads nowhere,
Or would it be a waste?
Even If i knew my place should i leave it there?
Should i give up,
Or should i just keep chasing pavements?
Even if it leads nowhere
Should i give up,
Or should i just keep chasing pavements?
Even if it leads nowhere,
Or would it be a waste?
Even If i knew my place should i leave it there?
Should i give up,
Or should i just keep chasing pavements?
Even if it leads nowhere
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