Misericordia!
Dritte per il Successo

Non ci posso entrare

Bene:
1) Gli slogan "Più sostegno alla famiglia" o "La casa come diritto di tutti", fanno annoiare per la loro sfacciata ridicola demagogia (sono frasi che non confortano ma irritano) , ma soprattutto ridere per la loro insita incredibile Lubiamezza o Facistudine o Lebolezza: è confortante pensare come il Signor Casini se avesse avuto l'età che ha adesso negli anni '70, sarebbe stato il fotomodello più pagato dell'uomo in Terital o Poliestere delle industrie tessili Lubiam, Facis, Lebole.
2) Lo slogan "Un'idea diversa" riecheggia inquietante, perlomeno nel mio cervello, come la "Nuova idea", indimenticato e insostituibile nightclub per trans di provincia a Milano e come la "Nuova Idea" del padre della Grecia moderna Eleftherios Venizelos che tanti lutti provocò agli Achei (tentate invasioni Turche etc etc)
3) il pay-off "Io C'entro" fa vomitare per l'inestetismo da estetista.
4) Essere genero del Calta ma soprattutto marito della Calta famosa per essere simpaticissima e bellissima, lo collude al tal punto che quasi si prova una inaspettata tenerezza per l'altro Uomo in Lebole (più verso la fine dei '70, più burino) mancato: Rutelli.
5) Se Atene piange, Sparta non ride: in questo paese davvero non si riesce a votare.
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Commenti

Cristiano

Si, effettivamente c'è poco da ridere da entrambe le parti... ma scusate... io il 9 aprile vado DE CORSA e voto il male minore (centro sinistra)...
...anche se il fatto che nell'ultimo anno Berlusca metta parrucca, tacchi e usi truccatori famosi me lo sta facendo quasi piacere...magari poi come ministro della sanità mette la Lambertucci e Dolce & Gabbana ai beni culturali...

Ecco una piccola rassegna di notizie sul nostro Premier apparse oggi:

Cicciolina a proposito di Berlusconi:
"Sono stata con lui su un'isola greca - ricorda - in una bellissima giornata di sole siamo partiti da Milano col suo aereo privato. C'erano anche altri amici. Lui era un imprenditore, ancora non aveva le televisioni. Credo che non conoscesse Veronica. Bello e affascinante, allegro e divertente, aveva molti capelli. Io ero da poco arrivata in questo Paese e non parlavo bene l'italiano. Dopo quei giorni non l'ho piu' rivisto. Era il 1974".

Ad una cronista dell'agenzia Bloomberg che gli chiede se, viste le diversita' all'interno dell'Unione, l'unica cosa che tiene unita la coalizione e' l'odio per Berlusconi, Vladimir Luxuria subito precisa: ''Odio! Io non odio Berlusconi anzi, lui si trucca e si mette pure i tacchi...''.

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