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E se poi le offri una rosa ti sorride capricciosa

I cartelli scritti a mano dai burini (Quer pasticciaccio brutto di Via Poma)

Io sono nato nel quartiere Prati/Delle Vittorie a Roma, conosco gli sguardi nelle guardiole dei portieri (portinai a Milano, a Roma portieri) e delle portiere dei palazzi Umbertini;  i loro sbuffi ad ogni schiaffo di scopa di saggina al terreno di fronte ai portoni dei palazzi; l'odore di broccolo bollito misto a varechina che sale su per gli androni; la loro intelligenza sensibile che scova il ricco e il povero, lo scemo e il furbo, il pericolo e la tranquillità, così, di default, senza chiedersi perché venga loro facile; i cartelli scritti a mano nella tipica ortografia del burino che divide con pallini una parola dall'altra; la loro collezione di rotocalchi di seconda mano proveniente da tutto il condominio ma soprattutto di fotoromanzi Lancio ai tempi delle star Paola Pitti, Max Delys, Claudia Rivelli, Jeff Blynn... insomma credo di sapere. Come immagino sapesse delle cose Pietrino Vanacore ma soprattutto sa, modesto parere, sua moglie Giuseppa De Luca: mazzi di chiavi sospette e ancor più sospetta condizione dell'appartamento dove fu ammazzata Simonetta Cesaroni: pulito di fresco. E' chiaro che non è stato l'ex fidanzato, no?

Petrino

 

Commenti

nomadus

Anch'io credo come te, caro Peppi, che Pietrino sapesse eccome. Addirittura sarebbe stato lui il primo ad entrare nell'ufficio poco dopo la morte di Simonetta e prima dell'arrivo della sorella e degli altri. Il PM Ilaria Calò oggi in aula ha mostrato un mazzo di chiavi che erano nell'ufficio e che Vanacore usò per chiudere a più mandate la porta. E immagino che la moglie Giuseppa ne sappia ancor di più, ma nessuno se la sente di torchiarla. E forse bisognerebbe chiedere scusa a Raniero Busco...Cordiali saluti e complimenti per il blog.

pensieriprecari

aiuto ma l'abbinamento con il ferro di cavallo?

alberto

Concordo, mi chiedo spesso dove il buon senso, l'intuizione e lo spirito d'osservazione rimangano impigliati in quel groviglio burocratico della "giustizia" italiana, con tutto il bene...alla fine qualcuno è pur morto, un omicida ci deve pur essere e come si sa nessun delitto è perfetto... .

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