La meravigliosa vita di una strega
i KO della famiglia Shinoara

Cosa vuole che le dica, signora. (Cronache di un futuro renziano)

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Cosa vuole che le dica, signora.

A differenza mia, che trovo davvero incredibili quegli occhioni da cerbiatta che è stata abusata prima e vittima di un pissing di massa dopo, a lei Civati piace. Le piace quell'aria perbene senza accorgersi, come faccio io forse per proiezione forse per quel briciolo di intelligenza sensibile rimastami, che la carineria di quel ragazzo carino che dice cosine sempre giuste con quella smorfietta frufrù di disappunto nel vibrare dei j'accuse pedantissimi, nasconde una cattiveria difficile da spiegare ma che accomuna certi ragazzi carini di famiglie non ricche ma carine, cresciuti a brioscine brioss con ragazze segretamente innamorate di loro che riempirono pagine di diari analogici e che poi sposarono dei notai locali tradendo a vita nello sguardo quella malinconia di rose (carine) non colte. Cattiveria che, mi permetta, non porta da nessuna parte, perché è poco furba e poco efficace presso un panel d'elettori che a breve le descriverò.

Cosa vuole che le dica, signora.

A differenza mia, che mi sono fatto una ragione nel considerare una truffa incredibile l'Idea dell'Italia che hanno gli italiani, e che quindi non è vero che siamo i numeri uno in tutti i campi se solo lo volessimo, perché ho imparato che contano i fatti e basta, lei ancora ci spera. Le vorrei ricordare che a parte Bronzino, Puccini, Gadda e Fermi, il resto del mondo vanta altrettanti esempi d'orgoglio di passato glorioso e che quindi è meglio non cadere nel ridicolo come i greci che, ancorati al ricordo del giorno in cui andarono all'ufficio brevetti per depositare il marchio "Culla della Civiltà", non si sono spostati di un millimetro da lì e ora sono ridotti male, male, malissimo.

Cosa vuole che le dica, signora.

E' inutile ricordarle che è del tutto inutile indignarsi e arricciare nasi su Santanchè, Razzi, Bondi, Grillo, Taverna, Scilipoti, Brunetta, Biancofiore, Dell'Utri, Formigoni, Capezzone - mi scusi mi fermo, ma sa bene, la lista è ben più lunga - perché poi sarebbe sacrosanto disciogliere nel vetriolo il panel elettorale che li ha eletti: sono loro gli unici responsabili e non sarebbe del tutto democratico, non le pare?

Cosa vuole che le dica, signora.

Lo so bene che quel Renzi lì non la convince. E' troppo piacione e le danno molto fastidio quelle assertività alfa pronunciate a boccuccia umida, un po' sarcastiche, un po' so io come si fa la ribollita. Come non condividere con lei,  che ha memorie di integrità berlinguerine e iottiane, lo sgomento al pensiero che la sinistra sia rappresentata così volgarmente. 

Cosa vuole che le dica, signora.

E' che non abbiamo una lira, e dobbiamo resistere a burini ricchi extracomunitari che ci comprano vivi, a populismi di comici genovesi che non hanno mai fatto ridere, figurasi governare, tedeschi analmente ancorati ai loro comodi e quindi dobbiamo controbattere con l'unica moneta spendibile, burina, agghiacciante con quel  panel d'elettori che poc'anzi le citavo perché - come lei sa bene - con Cuperlo e Civati saremmo troppo attaccabili e, ahimé, perdenti.

Cosa vuole che le dica, signora: sono assolutamente d'accordo con lei.